Gianluca Rossi: "L’Inter non c’è con la testa"

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Gianluca Rossi: "L'Inter non c'è con la testa"

Diciamoci la verità: un avvio di del genere da parte dell’ non se l’aspettava nessuno. Contro ogni aspettativa, l’Inter e la , le due squadre con le rose più esperte, hanno completamente floppato il loro avvio di . Ma se la , dopo un mercato bulimico rispetto alle altre, può far leva sulle tempistiche di inserimento dei nuovi acquisti, alcuni persi subito per infortunio, l’Inter, in disparte l’addio di che è tanta roba, pareva più completa dell’anno scorso, al di là dell’assenza di Lukaku, a sua volta tanta roba, nel Derby.
Nessuna big ha già perso due diretti su due, incassando addirittura 6 gol, come l’Inter. La linea difensiva, già fra le più battute del campionato, è la stessa che due anni fa fu la della Serie A e l’anno scorso non lo fu per un solo gol subito in più di e .

 

Cosa sta succedendo? Ciascun uomo, come spesso accade ha la sua spiegazione. Quella ottusa di pancia è sempre la più banale: tutta colpa dell’allenatore e nella giornata odierna Simone riceve inevitabilmente gli strali che a suo tempo hanno avuto tutti gli dell’Inter ai primi rovesci: Mancini, Mourinho, Conte, per fermarci agli ultimi. Pure Pioli, nella sua breve esperienza all’Inter, diventato nel frattempo un top-coach al .
Provo ma ad elevarmi dalle solite reazioni mediocre.
Che Simone Inzaghi, per esperienza e per temperamento, non sia lo sappiamo tutti da lunghissimo tempo e non a caso fra le carriere e gli ingaggi dei due allenatori ci sta un abisso tutt’altro che casuale.
Eppure l’anno scorso era stato un florilegio di complimenti per Simone Inzaghi, che, a differenza di Conte, aveva passato il girone di Champions ed era riuscito a vincere due trofei come Coppa e Supercoppa battendo la Juve tre volte su quattro a differenza di Conte che l’aveva una sola volta in due stagioni. Addirittura, esagerando con gli spritz come spesso accade, fra ottobre e dicembre 2021, si era parlato del gioco di Inzaghi come quello interista più bello di una volta. Dopo, perso lo Scudetto sul filo di lana, ci si è rimangiati tutto.
Nella giornata odierna effettivamente Simone Inzaghi pare un allenatore spaesato e impaurito, assai confuso nelle scelte iniziali e in corsa.

 

Certamente ci sta un problema portiere. ha subito 8 gol su 19 tiri subiti e la sua statistica è fin qui inquietante.
Purtroppo certe volte l’età passa più rapida che mai e l’idea di inserire Onana gradualmente che avevano in Società nella giornata odierna non è più percorribile. Fino all’anno scorso, il capitano bene o male aveva tenuto botta, prima di l’ingresso del vice Radu a Bologna tutto sommato è risultato determinante nel non avere più in mano il proprio destino per lo Scudetto.
Adesso la questione va affrontata subito, perché il confronto con Maignan nel Derby è stato terribile per Handanovic, che anche a Lecce, a 38 anni suonati, era sembrato tuttavia reattivo su Bistrovic e Banda, ma a questo punto il cambio della guardia in porta non è più differibile.
Non credo ma possa bastare questa mossa a rimettere l’Inter in carreggiata per lo Scudetto. La rimane cortissima, ma l’Inter pare avere problemi nella fase difensiva che vanno al di là di portiere e allenatore.

 

Più che una spaccatura fra Inzaghi e la squadra, come azzarda qualcuno senza alcuna base, io li vedo sulla stessa barca, travolti psicologicamente dall’ennesima estate durissima con tante, troppe incertezze trasmesse dall’alto, ossia dalla proprietà Suning, tema non risolvibile a breve.
Parliamo dei 3 giocatori di difesa, dal momento che stanno avendo un rendimento allarmante e sono loro i primi sotto accusa, in maggior misura per errori individuali: Bastoni, De Vrij e in maggior misura hanno vissuto due mesi di tensioni terribili a livello professionale: quest’ultimo, a campionato già iniziato, tuttavia non sapeva se avrebbe proseguito la sua carriera nell’Inter o nel PSG. Si fa presto a dire che sono professionisti strapagati, ma chiunque ne risentirebbe. Conseguentemente, a mio modesto giudizio, i problemi sono decisamente più gravi del cambio di portiere o di questo o quel difensore o esterno nell’undici iniziale: certamente urgono scelte nette ed è qui che l’allenatore deve intervenire subito.

Image:Getty

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