Olimpico e non solo, lo stato dei campi di Serie A: tutte le strade portano alla soluzione ibrida

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Olimpico e non solo, lo stato dei campi di Serie A: tutte le strade portano alla soluzione ibrida

Come se la passano i campi della Serie A? E’ la domanda che si pone La Gazzetta dello Sport, nella sua analisi di oggi dopo il caso Olimpico rilanciato domenica dalle dichiarazioni di alla fine di -, con relativo impegno comune fra la squadra biancoceleste e Sport e Salute per lavorare alla soluzione. Una prima panoramica – si legge – non presenta grandi criticità, piuttosto una rotta ora mai consolidata: la tendenza sempre più marcata a ricorrere alla cosiddetta soluzione “ibrida”, un misto di erba naturale e sintetica. Mezzo si gioca già su questo tipo di campi, ma non è un caso se questa scelta è stata fatta negli stadi più a nord: i due di , Milano, Genova, La , , Bergamo, Reggio Emilia, Udine e .

“Al Centro-Sud – spiega a La Gazzetta dello Sport Giovanni Castelli, consulente della e agronomo di riferimento per tutto il mondo del – l’erba naturale va benissimo in estate, ma allorchè cominciano le piogge e muta il clima, ci sta la necessità di “cambiare d’abito”, l’erba va sostituita con quella che chiamiamo conversione floristica. Una problematica complicata in un affollatissimo. E mentre a si fanno i con una sola squadra, a ce ne sono due e tutte e due impegnate sui due fronti, campionato ed . Per questo i giardinieri hanno fatto ciò che hanno potuto. Il consiglio che darò è quello di scegliere la soluzione ibrida. Altre situazioni di criticità non ce ne sono”.

Image:Getty

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