Corea del Sud e Uruguay non si fanno male: è 0-0, per la Celeste un palo tempestivamente

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Corea del Sud e Uruguay non si fanno male: è 0-0, per la Celeste un palo per tempo

Termina con il quarto zero a zero di il match fra e : all’Education City Stadium primo tempo sicuramente più a favore della Corea in termini di gioco, pure se la opportunità capita proprio alla Celeste, mentre nel secondo tempo la squadra di Alonso attacca decisamente oltre, forse pure grazie all’ingresso di , senza ma riuscire a sbloccare il match, nonostante il secondo palo della partita, colpito tuttavia dalla squadra sudamericana.

Sin da subito la si fa preferire per ritmo e geometrie, mentre l’Uruguay controlla con ordine senza correre il rischio, forte pure del gap di esperienza che le due esprimono. Tatticamente Alonso chiede a Nunez di allargarsi, lasciando a Luis Suarez il centro dell’attacco, mentre è il centrocampista a tutto campo della squadra. E la prima occasionissima difatti è proprio della Celeste: lancio lungo dalla difesa, torre dello scaltro Facundo Pellistri e grande chances per l’accorrente Nunez, che arriva ma un secondo in ritardo all’appuntamento con l’1-0. Poco prima, sempre sul consueto lancio lungo, era stato Valverde ad andare vicinissimo al golazo. La Corea si affida sì al gioco di squadra, senza ma dimenticarsi delle qualità di , che nella partita con ha un delta di velocità alle stelle: al 27′ la stella del prova ad accendersi, ma la linea difensiva sudamericana respinge.

Poco dopo ecco l’opportunità d’oro: azione avvolgente della Corea, Na Sang-Ho si libera in area di rigore e guarda al centro, ove c’è Hwang Ui-Jo liberissimo. Il centravanti dell’ conclude di prima intenzione all’altezza del dischetto dell’area di rigore ma spara incredibilmente alto. La prima frazione per i coreani si chiude ma con uno spavento: d’angolo battuto da Valverde, mette in mostra un terzo tempo dei suoi e spedisce la sfera sul palo con un colpo di testa imperioso, a Kim Seung-Gyu battuto.

Il secondo tempo inizia confermando l’andamento già visto nella prima parte della gara, con la manovra coreana a dominare il gioco e l’Uruguay che agisce di rimessa, affidando la transizione offensiva nello specifico a Nunez. Alonso all’a questo punto di gioco decide che è il momento di cambiare: fuori, a sorpresa, Luis Suarez, e dentro l’altro senatore Edinson . La squadra risponde e alza il proprio baricentro, favorita pure dall’inevitabile calo fisico della Corea: è proprio a costruirsi una bella opportunità, ma la chiusura di Kim Young-Gwon è perfetta. La Corea risponde con un altro neoentrato, , che dal limite dell’area conclude con un sinistro radente ma fuori misura. Il finale ma è tutto Celeste: Federico Valverde si dimostra il più in palla con un break offensivo che sorprende la Corea, ma il suo violentissimo dai 30 metri viene respinto dal palo, che per la seconda volta salva Kim Seung-Gyu.

Image:Getty

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