Cosa rimane dopo dodici anni di Andrea Agnelli: Stadium e Continassa, i nuovi luoghi della Juve

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest
Pocket
WhatsApp
Cosa resta dopo dodici anni di Andrea Agnelli: Stadium e Continassa, i nuovi luoghi della Juve

Dodici anni di scudetti, , acquisti, . La presidenza di è andato in gol un’era nella storia della e del mondo del pallone italiano. Ma non solo. A cambiare, in questo lungo periodo, i luoghi del club bianconero.

Lo Stadium nasce da lontano. È l’infrastruttura che più di tutte caratterizza i successi di Agnelli, ma per la verità il patron è giunto a (quasi) completati. I lavori iniziano nel 2009, l’inaugurazione è del 2011. L’idea, tuttavia, nasce a metà anni ’90. Ed è un segnale di continuità fra passato, presente e futuro: post Calciopoli, è in maggior misura Blanc, ad della Vecchia Signora pre-, ad aiutare nell’accelerata arrivando a uno stadio che parecchi criticano perché piccolo, ma il resto della Serie A invidia. Pure perché inespugnabile.

La Continassa, il J Medical, il J Hotel. Sono i luoghi della Juve odierno. Di Agnelli, fino a ieri, di chi arriverà. Per quanto è ovvio che vada dato credito a tutti gli altri vertici che vi hanno lavorato nel corso degli anni. L’accordo per il diritto di superficie sull’area del vecchio Delle Alpi è del 2002, ma è fra il 2012 e il 2016 che, attorno al nuovo stadio, crescono il della Juve, il museo, la del futuro. Fra le tante strutture, spicca il J Medical, un centro medico avanzato fondato nel 2016. E dopo gli ultimi arrivi: la sede sociale, all’interno della Continassa, dopo lo spostamento del 2017. A novembre 2019, ecco il J Hotel: un albergo di lusso a due passi dallo Stadium. Una cittadella dello sport, a tutti gli effetti: mentre altrove si litiga sullo stadio, e Milano ma anche e la lista è lunga, dodici anni di , come minimo, lasciano questo.

Image:Getty

Segui le Ultime News Calciomercato Napoli
Segui le Ultime Notizie Napoli Calcio

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest
Pocket
WhatsApp

Scelte da noi