Cremonese, esordio in A agrodolce per Ballardini. Nel ritorno servirà un'impresa

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Cremonese, esordio in A agrodolce per Ballardini. Nel ritorno servirà un'impresa

Se il clamoroso passaggio del turno di in casa contro il aveva lasciato sensazioni positive in casa , lo stesso non si può dire dopo il pareggio esterno in casa del di ieri in serata. Non tanto per il risultato, che ha permesso a Ballardini di confermarsi infallibile all’ da subentrato (tre pareggi e tre vittorie il suo score totale), quanto per la , che al giro di boa rimane complicatissima.

Un girone d’andata da incubo
La chiusura del girone d’andata permette di fare un bilancio della prima parte di stagione grigiorossa, che è stata decisamente insufficiente. Perché se da una parte è vero che in più possibilità certe sconfitte avevano il sapore di pareggi sfuggiti per centimetri (esordio con la docet) e altri pareggi non hanno rispecchiato quanto effettivamente creato dalla squadra di Alvini, dall’altra è evidente che la Cremonese ha fatto troppo poco per meritarsi una . Pure se a pesare non sono tanto le undici sconfitte (Hellas e Samp hanno fatto ben peggio), ma gli otto pareggi, un primato nella Serie A attuale. È superfluo dire che per mantenere vive le speranze sarà necessario cambiare radicalmente rotta.

Mentalità e per risalire
Come fare, per questo? La soluzione non pare affatto scontata, ma ci sono diversi elementi che potrebbero contribuire alla causa grigiorossa. Primo su tutti l’arrivo di Ballardini, che in pochi giorni ha già cambiato volto alla Cremonese rendendola una formazione rocciosa, corta e pronta a ripartire allorchè l’avversario concede qualche spazio di troppo. Un atteggiamento magari meno spettacolare, ma sicuramente più redditizio per chi lotta per la salvezza. Una grossa mano servirà pure dal Giacchetta e , che sin qui hanno portato sotto il Torrazzo solo e Benassi: il primo è già un titolare fisso, mentre l’ex lo diventerà presto, in maggior misura se dovesse tornare quello delle prime stagioni in . Mirino puntato su un centrale di difesa e un metodista che conoscano il e possano inserirsi sin da subito negli schemi del tecnico romagnolo, a cui potrebbe aggiungersi un’attaccante da affiancare a Okereke e Dessers.

Image:Getty

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