Il Ministero dell’Interno, guidato da Matteo Piantedosi, ha firmato un nuovo decreto che introduce misure restrittive per i tifosi organizzati della Serie A. Il provvedimento prevede il divieto di presenza dei sostenitori di Lazio e Napoli in trasferta fino al termine della stagione sportiva, prevista per giugno, data in cui si concluderà il campionato 2023-24.
Una decisione drastica, che segue l’onda di analoghi divieti imposti nelle scorse settimane ai tifosi di Fiorentina e Roma, anch’essi coinvolti in episodi di violenza fuori dallo stadio. Questa volta, la misura arriva dopo i gravi fatti accaduti domenica 25 gennaio sull’autostrada A1, in prossimità di Frosinone, dove i gruppi organizzati di Lazio e Napoli sono venuti a contatto con manifestazioni di scontri che hanno coinvolto anche infrastrutture pubbliche strategiche. Per comprendere appieno il contesto, va ricordato che anche la precedente serie di divieti era scaturita da una rissa tra ultras di Fiorentina e Roma, avvenuta sempre lungo l’autostrada A1, questa volta all’altezza di Casalecchio di Reno.
Il nuovo decreto è parte di una più ampia strategia del Governo italiano per contenere la violenza negli stadi e le tensioni tra tifoserie rivali, che troppo spesso sfociano in episodi di guerriglia urbana e mettono a rischio l’ordine pubblico. Si tratta dunque di un segnale forte, che va a limitare drasticamente la mobilità degli appassionati organizzati in vista delle gare di trasferta per la parte finale del torneo.
Un’unica eccezione al divieto riguarda il Derby della Capitale in programma il 17 maggio, quando la Lazio sarà ospite della Roma allo stadio Olimpico. In questo caso particolare, essendo la partita giocata nella stessa città di Roma, i tifosi biancocelesti potranno regolarmente acquistare il biglietto e assistere alla sfida nel settore loro dedicato. Una decisione che tiene conto della natura “interna” della trasferta e dei minori rischi di scontri su strada.
Il Napoli, allenato da Antonio Conte, dovrà quindi affrontare le ultime giornate di Serie A senza il supporto diretto dei propri tifosi nelle trasferte, una penalizzazione importante soprattutto in partite decisive per il piazzamento in classifica o in chiave europea. Anche la Lazio, realtà storicamente seguita da gruppi ultras molto agguerriti, si trova ad affrontare questa restrizione che punta a garantire maggior sicurezza sia dentro che fuori gli stadi.
Il quadro così delineato evidenzia come il Governo, d’intesa con le autorità di sicurezza, stia usando misure straordinarie per tentare di arginare fenomeni di violenza legati alle curve della Serie A, con l’obiettivo dichiarato di tutelare l’incolumità dei cittadini e la regolarità delle competizioni sportive.