Napoli eliminato in Champions, Conte spiega la differenza con la Serie A

Napoli eliminato in Champions, Conte spiega la differenza con la Serie A

Amaro verdetto al Maradona: il Napoli cade sotto i colpi del Chelsea

Il Napoli di Antonio Conte non riesce nell’impresa di fermare il Chelsea nell’ultima giornata della fase a gironi di Champions League. Sul campo del Maradona, i partenopei hanno lottato con orgoglio per buona parte dell’incontro, spinti dal sogno di qualificarsi agli ottavi, ma la rimonta dei Blues è arrivata a condannare la squadra campana a un’eliminazione dolorosa e inattesa. La partita si è conclusa 3-2 in favore degli inglesi, che hanno ribaltato il risultato dopo un avvio promettente dei padroni di casa.

Il ko significa per il Napoli la fine anticipata del cammino europeo: un’esclusione che pesa non solo per il risultato, ma anche per le ambizioni di una rosa che ha mostrato segnali importanti, nonostante un contesto agguerrito e competitivo come la Champions League.

Nel suo intervento nel post-partita, Antonio Conte ha offerto una lettura chiara e pragmatica di quanto visto al Maradona, soffermandosi sulle caratteristiche peculiari del calcio internazionale rispetto al campionato italiano. “In Champions League – ha spiegato il tecnico partenopeo – spesso trovi squadre che giocano a viso aperto, la gara è molto intensa e dominata da duelli continui. Serve corsa, aggressività e capacità difensive molto elevate per coprire il campo. Non è che la Champions sia meno tattica, anzi, ma qui si accettano molto di più le sfide fisiche e la lotta sui 90 minuti.”

Le differenze con la Serie A, dove spesso le formazioni adottano un atteggiamento più difensivo e attendista, sono evidenti: “In Italia capita spesso di dover affrontare squadre che si arroccano e non regalano spazi, quindi fai affidamento sulla capacità di prendere le giuste soluzioni offensive. Noi però vogliamo mantenere ritmi alti, correre, pressare. Non esiste oggi la tattica di piazzare il pullman davanti alla porta e aspettare. Se gli avversari ti costringono a farlo, va bene, ma non è il nostro modo di interpretare il calcio.”

Conte ha anche ricordato le difficoltà legate all’organico ridotto, sottolineando come ben 13 assenze abbiano pesato sul rendimento della squadra: “Abbiamo dovuto scontare molte assenze, ma io cerco sempre di inculcare ai ragazzi una mentalità vincente, quella che ci ha permesso di alzare lo Scudetto e la Supercoppa. Dobbiamo crescere e migliorare, e sono convinto che con più giocatori a disposizione il futuro potrà essere migliore.”

Il tecnico del Napoli mostra fiducia per le prossime sfide, nonostante la delusione europea: la stagione resta lunga e ricca di obiettivi importanti, a partire dal campionato. L’esperienza maturata in Champions sarà un tassello fondamentale per confrontarsi con un livello di competitività elevato, mentre in Serie A la squadra cercherà di mantenere la scia positiva per restare al vertice.

Per rileggere l’intervista completa a Antonio Conte e le sue dichiarazioni nel post-partita, clicca qui.