Napoli, futuro Conte: apertura al possibile ritorno in Nazionale
Il futuro di Antonio Conte sulla panchina del Napoli si tinge di incertezza. A meno di un anno dalla naturale scadenza contrattuale, il tecnico leccese non esclude un possibile addio alla guida dei partenopei per tornare a vestire il ruolo di commissario tecnico della Nazionale italiana. A scatenare gli interrogativi in vista della prossima stagione, sono state le dichiarazioni dello stesso Conte al termine della delicata vittoria per 1-0 contro il Milan, un successo che ha rilanciato la squadra di Conte al secondo posto assoluto della Serie A.
«Fossi nel presidente della Federazione, metterei il mio nome tra il novero dei candidati», ha ammesso lo stesso Conte, spiegando di conoscere l’ambiente azzurro dato che ha già ricoperto il ruolo di CT per due anni. «È un motivo di grande lusinga, rappresentare il Paese è bello e importante. Però sapete bene la mia situazione: ho un altro anno di contratto col Napoli e a fine stagione parlerò con il presidente De Laurentiis», ha aggiunto il tecnico. Parole che non sono passate inosservate e che alimentano le voci sul futuro del Napoli.
Da parte sua, Aurelio De Laurentiis, numero uno azzurro, ha rilasciato dichiarazioni chiare qualche giorno fa a proposito di un possibile addio di Conte: «Se Antonio mi domandasse di lasciarlo andare per la Nazionale, penso che direi di sì». Il presidente però ha sottolineato una riflessione importante: «Fintanto che non ci sarà un interlocutore serio, e finora non ce ne sono stati, penso che Conte desisterà dall’immaginarsi a capo di una gestione disorganizzata». Lo scenario resta quindi nella massima sospensione, ma una cosa è certa: la panchina del Napoli potrebbe cambiare pelle.
Ma chi potrebbe sostituire Antonio Conte qualora il tecnico decidesse di lasciare?
Il nome in cima alla lista dei possibili successori è quello di Vincenzo Italiano, oggi alla guida del Bologna ma già nel mirino del Napoli in passato. L’allenatore ex Fiorentina, che domani giocherà il primo atto dei quarti di Europa League contro l’Aston Villa all’ombra del Dall’Ara, rappresenta una soluzione di primo piano. Il tecnico emiliano, reduce dalla storica vittoria della Coppa Italia con il Bologna, aveva ricevuto una proposta importante lo scorso giugno da parte del Milan, proposta che però ha deciso di declinare preferendo restare sulla panchina rossoblù. Italiano era stato valutato anche da Igli Tare come alternativa prioritaria rispetto ad altri profili, ma la sua volontà di rimanere a Bologna ha retto fino a ora.
Non è escluso, però, che qualora la necessità si concretizzasse la prossima estate, un’altra grande squadra possa bussare alla sua porta: il Napoli potrebbe tornare alla carica per convincere Italiano a prendere in mano la squadra azzurra.
Un altro candidato sul taccuino del Napoli è Thiago Motta, il cui nome è stato accostato a più riprese alla società di De Laurentiis. Tuttavia, le ultime dichiarazioni del suo agente Dario Canovi ai microfoni di ‘Radio TuttoNapoli’ appaiono chiare: «Per sapere se c’è il gradimento di Thiago bisognerebbe chiederlo a lui. Io non ho avuto contatti e neppure mio figlio. Non c’è nulla di concreto, e se ci fosse stato qualcosa, lui ce lo avrebbe detto». Al momento, quindi, nessun approccio formale né accordi né trattative in corso per l’ex tecnico dello Spezia e Genoa.
Il futuro del Napoli, dunque, resta avvolto nel mistero. Antonio Conte, dopo due stagioni intense e importanti sulla panchina partenopea, potrebbe scegliere di tornare a guidare la Nazionale, un’opportunità che il tecnico stesso ha definito «un onore e una lusinga». Ma il club azzurro è pronto a muoversi con anticipo per trovare il successore ideale, e i nomi di Italiano e Motta rimangono i più caldi per riscrivere la storia tecnica della squadra partenopea.
Il destino del Napoli si deciderà nelle prossime settimane, quando le parti si confronteranno e sarà chiaro se Conte continuerà a guidare una squadra alla conquista del titolo o se invece la società aprirà un nuovo ciclo affidandosi a un nuovo allenatore.