Inter-Parma decisiva per lo scudetto: Marotta sulla vicenda Rocchi

Inter-Parma decisiva per lo scudetto: Marotta sulla vicenda Rocchi

Lo Scudetto resta momentaneamente congelato, ma l’Inter è pronta a tornare protagonista di una festa tricolore che sembra solo rimandata di qualche giorno. Il prossimo appuntamento potrebbe trasformarsi in una vera e propria consacrazione: basta una vittoria a San Siro contro il Parma, squadra già salva, per tagliare il traguardo con tre giornate d’anticipo. La partita sarà preceduta dall’anticipo delle 18:00 tra Como e Napoli, reduce da un campionato dove l’allenatore Antonio Conte ha dato filo da torcere ai nerazzurri.

Ieri, però, la cronaca calcistica è stata offuscata da vicende extra-campo che animano un dibattito ben più ampio del solo equilibrio nella corsa al titolo. Al Grande Torino, la squadra guidata da Cristian Chivu ha rimontato da 0-2 a 2-2 contro i granata, regalando più di un rimpianto all’Inter, in quel momento con un rassicurante vantaggio. Il caso Rocchi, al centro delle attenzioni, ha preso il sopravvento: il designatore arbitrale sarà convocato in Procura a Milano il prossimo 30 aprile, pronti a fare chiarezza su presunte interferenze e malintesi arbitrali che hanno scosso l’ambiente.

Nel pre-gara all’Olimpico, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta ha voluto fare il punto della situazione, con lucidità e fermezza: “Siamo meravigliati: apprendiamo solo dalla stampa tutto ciò che sta succedendo. Mi sembra importante sottolineare che noi non abbiamo arbitri graditi e voglio tranquillizzare tutti su questo punto. Se pensiamo all’anno scorso, abbiamo avuto oggettivamente delle decisioni arbitrali avverse, come il rigore non concesso in Inter-Roma, un errore riconosciuto anche dalla CAN.”

Marotta ne ha approfittato per ribadire la correttezza della società: “L’Inter è estranea a tutto e lo sarà anche in futuro. Non vedo alcun collegamento con quanto è stato detto degli ultimi giorni rispetto a un eventuale accordo a San Siro. Oggi siamo qui per pensare esclusivamente a questa partita, alla corsa Scudetto e alla Coppa Italia, che sarebbe la decima nella nostra storia. Giocatori, squadra e società sono tranquilli.” Una versione ufficiale netta, soprattutto in un momento in cui non risultano indagati tesserati nerazzurri presso la Procura milanese. Tra fatti e indiscrezioni, il clima resta teso ma senza accuse formali in corso.

La strada verso una definitiva sentenza appare ancora lunga: la giustizia sportiva potrebbe riaprire il fascicolo su presunte irregolarità, se supportata da riscontri della giustizia ordinaria. Due tempi giudiziari paralleli, con dinamiche e velocità differenti, che già in passato hanno segnato la storia del calcio italiano. Nel frattempo, la scena è invasa dai salotti televisivi e dalla tensione social, mentre in campo l’Inter continua a macinare risultati, guidata da un super Federico Dimarco e dal costante apporto di Marcus Thuram.

Il team nerazzurro attende inoltre il ritorno di Lautaro Martinez e punta con decisione anche alla finale di Coppa Italia, dove sarà in cerca della decima vittoria nella propria storia. In questo clima incerto, il club resta saldo nelle proprie convinzioni, mantenendo il focus sul rush finale di campionato e sulle ambizioni future dell’Inter.