Tare: “Siamo pronti per il futuro”, ma manca il prossimo anno

Tare: "Siamo pronti per il futuro", ma manca il prossimo anno

Appena due settimane fa, Igli Tare aveva mostrato un clima di grande fiducia sul futuro della squadra, dichiarando: “Tutte le parti sono allineate per il futuro? Assolutamente sì. Abbiamo questa prassi quasi ogni settimana, facciamo un pranzo insieme o un incontro a Casa Milan con l’allenatore e Furlani. Siamo in sintonia su quello che dobbiamo fare per la prossima stagione e su quello che manca a questa squadra”. Parole che, oggi, suonano molto diverse alla luce degli ultimi sviluppi provocati dalle ultime due giornate di campionato.

Infatti, da quel momento il quadro è cambiato radicalmente: la tranquillità di marzo, quando il piazzamento in Champions League sembrava consolidato e la possibilità di lottare per traguardi ancor più importanti sembrava concreta, si è dissolta. Quelle certezze si sono trasformate in dubbi e incertezze che mettono a rischio la stabilità dell’ambiente.

Tare è ormai da tempo sulla graticola. Il rapporto con Massimiliano Furlani, braccio destro e figura di fiducia interna, non si è mai realmente consolidato, nonostante le ambizioni comuni. Lo scorso anno, tra le opzioni per la direzione sportiva si erano profilate anche figure come Paratici, ora alla Fiorentina, e D’Amico, attualmente in partenza dall’Atalanta. Proprio quest’ultimo potrebbe tornare prepotentemente in corsa, soprattutto con la prossima apertura di un nuovo ciclo dirigenziale, dato che Giuntoli è destinato a prendere il suo posto all’Atalanta.

Il futuro si annuncia turbolento: la Roma segue con attenzione quanto accade, pronta a muoversi nelle prossime settimane per piazzare i propri pezzi nello scacchiere del mercato e degli assetti societari. Un domino di decisioni e cambiamenti è ormai alle porte e potrebbe coinvolgere direttamente Tare.

In questo scenario di incertezza, non è escluso che Igli Tare possa cambiare aria e finire al Napoli. Questo, in particolare, nel caso in cui il direttore sportivo partenopeo, Cristiano Giuntoli, dovesse salutare la squadra, lasciando spazio a una nuova gestione. Però, al momento, una tale ipotesi rimane complessa e difficile da concretizzare, perché il presidente Aurelio De Laurentiis continua a chiedere un corrispettivo economico elevato per la cessione del proprio direttore sportivo.

Da sottolineare che al Napoli, ora guidato da Antonio Conte, la figura del direttore sportivo resta strategica per impostare il futuro di una squadra che mira a confermarsi ai vertici della Serie A e in Europa. Lo scenario più probabile sembra quindi quello di un periodo di assestamento, dove molti tasselli potrebbero cambiare rapidamente. Nel frattempo, Tare e il suo destino appaiono sempre più appesi a un filo.