Il Napoli è pronto a voltare pagina sulla panchina: Maurizio Sarri in pole per sostituire Antonio Conte. Non è ancora arrivata l’ufficialità dell’addio tra il club partenopeo e Antonio Conte, ma le dichiarazioni rilasciate dallo stesso tecnico al termine della trasferta di Pisa lasciano intendere che la separazione sia ormai alle porte. In casa Napoli, infatti, si comincia già a pianificare il futuro, puntando con decisione su un nome che da sempre ha un legame profondo con la città e la squadra azzurra: Maurizio Sarri.
Secondo le ultime indiscrezioni raccolte da Il Mattino, Sarri sarebbe il candidato favorito per guidare il Napoli nella prossima stagione. Dopo il ritorno alla Lazio, il tecnico toscano si troverebbe ora di fronte a una proposta concreta e molto importante da parte del club partenopeo, conscio di dover sostituire Conte con un allenatore in grado di raccogliere un’eredità non semplice da gestire. I contatti con i procuratori di Sarri, Alessandro Pellegrini e Frank Trimboli, sono in corso, e la società avrebbe in mente un contratto triennale con un ingaggio fisso da 2,6 milioni di euro annui, che potrebbe salire fino a 3,2 grazie ai bonus legati al raggiungimento della qualificazione alla Champions League.
Un altro nodo da sciogliere era quello relativo al rapporto tra Sarri e il presidente Aurelio De Laurentiis. Le tensioni che portarono all’addio del tecnico nel 2018 sono ormai un capitolo chiuso, con il passare degli anni che ha portato a chiarimenti fondamentali. Nei mesi scorsi ci sarebbero stati incontri e dialoghi tra Sarri e ADL, durante i quali lo stesso allenatore avrebbe definito le proprie idee sul mercato e sulla squadra. In particolare, Sarri vedrebbe con favore l’inserimento di alcuni giovani considerati al momento in esubero, come Lang, Marianucci, Marin, Beukema e Gilmour, da lui indicati come primi “acquisti” in vista della nuova stagione.
Malgrado la forte candidatura di Sarri, il Napoli non ha chiuso del tutto la porta ad altre possibilità. Aurelio De Laurentiis, noto per le sue scelte spesso a sorpresa, starebbe mantenendo un cauto margine di manovra per alternative valide. In questa ottica, si valuta anche il profilo di Raffaele Palladino, attualmente in attesa di una decisione definitiva da parte del club, e di Massimiliano Allegri, qualora decidesse di lasciare il Milan. Nel frattempo, crescono le autoproposte, a partire da quella di Stefano Pioli. A sorpresa, in corsa per la panchina del Napoli si contendono un posto anche Filippo Inzaghi, attuale allenatore del Palermo in Serie B, e Fabio Grosso, tecnico del Sassuolo, che avrebbe ricevuto qualche sondaggio.
Nel corso degli anni, il Napoli ha dimostrato un’ambizione evidente e la capacità di puntare su allenatori provenienti sia da esperienze importanti in Serie A, sia su figure emergenti in grado di rinnovare la rosa e il progetto tecnico. La scelta del prossimo allenatore sarà fondamentale per mantenere il passo con le ambizioni europee e il sogno di tornare a essere protagonisti in Italia e in Europa.