Esclusiva
Federico Pastorello, noto procuratore sportivo che cura gli interessi di diversi talenti tra cui Ange-Yoan Bonny, si è raccontato in un’intervista esclusiva a margine della presentazione del Golden Boy a Solomeo, in Umbria. Nel corso della chiacchierata, Pastorello ha toccato diversi temi legati al calcio italiano, in particolare al mercato e al futuro di alcuni protagonisti dell’Inter, senza tralasciare riflessioni sulla Serie A e sulle novità in casa Napoli sotto la guida di Antonio Conte.
Un’analisi sull’annata di Ange-Yoan Bonny: “Ha disputato una stagione straordinaria, soprattutto considerando che è alla sua prima esperienza in un club così importante dopo aver esordito al Parma. Si è guadagnato la fiducia di Chivu e ha contribuito in modo decisivo alla conquista dello Scudetto e della Coppa Italia. Non potevamo chiedere di più, sono davvero soddisfatto per lui e per i sacrifici che ha fatto”.
Il futuro di Bonny all’Inter è sicuro al 100%? Pastorello chiarisce: “Sì, la volontà è decisamente quella di rimanere con i nerazzurri”.
Discorso diverso per Francesco Acerbi, difensore che sembra destinato a non proseguire il rapporto con l’Inter: “Dalla società ci è parso chiaro che non ci sarà un’offerta per il rinnovo del contratto in scadenza. Noi siamo sempre disponibili, ma l’età gioca il proprio ruolo e può esserci la necessità di un cambiamento. Stiamo valutando diverse piste, sia in Serie A che in altri campionati europei, senza escludere nemmeno la Saudi Pro League. Però il campionato non è ancora finito, ci sarà tempo e modo per decidere la soluzione migliore, perché credo che Acerbi abbia ancora molto da offrire al calcio”.
Per quanto riguarda Stefan de Vrij, la situazione si presenta più aperta: “Per il momento l’Inter non ha ancora avanzato proposte ufficiali. Manteniamo un dialogo costante con la società, ma non abbiamo ancora preso una decisione finale. Stefan esaminerebbe con attenzione eventuali proposte, e dopo 12-13 anni in Italia potrebbe valutare l’opportunità di un’esperienza all’estero. Tutte le opzioni sono ancora sul tavolo, è presto per trarre conclusioni”.
Su alcune voci di mercato, come il possibile interessamento della Fiorentina a gennaio, Pastorello smentisce: “Era più un rumors. L’anno scorso Stefan ha giocato meno del previsto e abbiamo ricevuto proposte da diversi club, soprattutto da Spagna, Germania e Arabia Saudita, ma abbiamo scelto di concludere la stagione con l’Inter”.
Passando al portiere Alex Meret, il procuratore afferma: “Tutto dipenderà dalla situazione tecnica del club, ad esempio se Antonio Conte resterà o meno. Conte era molto chiaro nel definirlo una risorsa importante, ma purtroppo un infortunio ha condizionato la sua stagione. Bisognerà valutare chi sarà il prossimo allenatore e da lì prenderemo le decisioni necessarie. Se dovesse rimanere Conte, parleremo sicuramente del futuro di Meret”.
Spostando lo sguardo più a sud, Pastorello si sofferma anche su Arthur, giovane talento attualmente in prestito al Gremio in Brasile: “Ha realizzato una stagione eccezionale e, salvo clamorosi interessamenti da una big europea, desidera restare in Sudamerica. Ci sarà da trovare un accordo con la Juventus, ma credo che ormai il suo percorso con il club bianconero sia agli sgoccioli”.
Per quanto riguarda l’allenatore Simone Inzaghi, Pastorello conferma la stima reciproca: “Ho parlato con lui e la sua esperienza all’Inter è assolutamente positiva. È motivato a restare e proseguire nel progetto per vincere nuovi trofei”.
Un cenno anche alle implicazioni geopolitiche legate al mercato della Saudi Pro League: “I paesi arabi non sono stati molto colpiti, speriamo tutti che i conflitti che affliggono la regione possano concludersi presto, per tornare a una vita più normale”.
Infine, un commento sui movimenti ai vertici delle società sportive: “Ci sono cicli di cambiamento, e quest’anno molti direttori sportivi stanno vivendo un passaggio. Siamo vigili e curiosi di vedere come si evolveranno le situazioni. Rimangono comunque figure di altissimo profilo con cui è un piacere collaborare”.
Infine, riguardo alla nuova avventura di Fabio Paratici alla Fiorentina, Pastorello non ha dubbi: “Paratici rappresenta una garanzia per la città e la proprietà. Quest’anno la viola è stata sfortunata e ha dovuto affrontare molte difficoltà. Vanoli è un ottimo professionista che merita un ambiente più tranquillo per lavorare. Paratici farà le sue valutazioni con grande esperienza e sensibilità, e non prevedo problemi nel percorso che sta iniziando”.
Festeggiando i trent’anni della sua agenzia, Pastorello chiude con una riflessione personale: “Organizzo questo evento anche per celebrare un cammino lungo e ricco di soddisfazioni. Il calcio è cambiato moltissimo negli anni, così come il nostro mestiere. Ci vuole capacità di adattamento, anche se a volte si nostalgizza il passato, quando sembrava tutto più semplice. Ma l’importante è amare profondamente il proprio lavoro: per me è la vita, e spero di continuare per altri trent’anni, almeno finché testa e gambe reggeranno” (sorride).