Meluso: “Stimo Pradè, ma Paratici cambia la Fiorentina”

Meluso: "Stimo Pradè, ma Paratici cambia la Fiorentina"

Mauro Meluso, dirigente sportivo dal lungo percorso in Serie A, si è soffermato in esclusiva ai microfoni di Radio FirenzeViola per un’analisi approfondita sulla nuova Fiorentina e il contesto del calcio italiano, tra crisi economica e rinnovamento dirigenziale.

“La Fiorentina aveva bisogno di un profilo come Paratici – ha esordito Meluso – non che Pradé non fosse all’altezza, tuttavia è stato fatto un upgrade significativo. La nostra Serie A si trova oggi in una situazione di grave crisi economica e, se non si interverrà con misure urgenti, il futuro del calcio italiano rischia di essere un grosso punto interrogativo. La Fiorentina sta scegliendo con attenzione le sue mosse. Puntare su giovani come Atta e Dragusin è una decisione strategica preziosa, soprattutto se pensiamo che molte altre società continuano a perdere pezzi: basti vedere come Palestra abbia lasciato la Serie A per l’estero.”

Alla domanda sul ruolo di Paratici all’interno della società viola, il dirigente ha chiarito: “Lo vedo come un amministratore delegato impegnato a ristrutturare un club che, nella sua natura di azienda sportiva, necessita di un profondo rinnovamento. Venendo ai giovani, Atta e Dragusin rappresentano investimenti intelligenti. Inoltre, tengo d’occhio Jimenez, un giocatore che in Italia potrebbe definitivamente esplodere; Viery invece ancora non lo conosco abbastanza. Se si riuscirà a risolvere la situazione Kean, la Fiorentina sarà sicuramente una vera concorrente per un posto nelle prime quattro della classifica.”

Meluso ha personale stima per Pradé, ma ammette: “La sterzata del club è evidente e la attribuisco proprio alle competenze e all’esperienza di Paratici, che porta una visione manageriale più strutturata rispetto al passato.”

Spazio poi alla scelta tecnica: “Per quanto riguarda la decisione di puntare su un allenatore emergente come Fabio Grosso, credo che Firenze sia una piazza importante e che Grosso se la sia meritata sul campo, rappresentando un salto di qualità nella sua carriera. Paratici ha scelto una figura giovane ma già certa, mentre altre società, come il Napoli allenato da Antonio Conte, si affidano a tecnici dal profilo più esperto e d’esperienza consolidata, come Allegri, per fare risultati più immediati.”

Questa interessante intervista di Mauro Meluso conferma come la Fiorentina stia lavorando per un progetto di medio-lungo termine, tra scelta di giovani talenti, riorganizzazione societaria e ambizione di tornare ai vertici della Serie A in un momento di grande difficoltà economica per tutto il calcio italiano.

Per ascoltare l’intervista integrale, è disponibile il podcast completo sul sito di Radio FirenzeViola.