Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, si è espresso senza mezzi termini sul tema Massimiliano Allegri in un’intervista rilasciata a Televomero. Secondo il patron partenopeo, l’entusiasmo nato intorno all’allenatore bianconero è del tutto comprensibile: “Parliamo di un tecnico che ha vinto sei scudetti e disputato due finali di Champions League, risultati che parlano da soli”, ha spiegato De Laurentiis. Un’eccellenza nel mondo del calcio italiano, capace di portare Milan e Juventus ai massimi livelli. Il numero uno del Napoli ha ricordato come Allegri, prima dell’esperienza alla Juventus, avesse già vinto uno scudetto con il Milan sotto la guida di Pirlo. “Dobbiamo partire da questo, da quel famoso 4-3-3 e da due finali di Champions”, ha aggiunto De Laurentiis, sottolineando come il tecnico toscano sia stato protagonista anche fuori dal campo, divertendosi con la tifoseria juventina, che sul pullman cantava cori scherzosi del tipo ‘chi non salta juventino è’.”
Nel mercato della Serie A, la Roma si muove con decisione per accelerare l’acquisto di Santiago Castro, giovane attaccante argentino in forza al Bologna. Dopo un primo approccio avvenuto sabato, la giornata di domenica 26 luglio potrebbe essere quella decisiva per concludere la trattativa. La dirigenza giallorossa sta trattando per definire gli ultimi dettagli con il club emiliano, intenzionato a fissare condizioni precise per il sì definitivo. Secondo le ultime indiscrezioni riportate da Sky Sport, la Roma è intenzionata a chiudere rapidamente l’affare, anche grazie alla volontà espressa dallo stesso Castro di trasferirsi nella Capitale. Un elemento di interesse particolarmente importante è la possibilità di inserire nell’operazione il nome di Artem Dovbyk, attaccante ucraino del club romano, che potrebbe fare il percorso inverso con la formula del prestito. Le trattative tra Bologna e Roma proseguiranno nel tentativo di trovare la migliore soluzione possibile e sbloccare una operazione che potrebbe rivoluzionare l’attacco di entrambe le squadre.
Parallelamente, sulla scena del calcio italiano resta centrale la vicenda legata alla nomina del nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. La scelta appare tuttora in bilico, con diverse candidature in lizza e un contesto piuttosto complesso. Nonostante Andrea Pirlo venga considerato il favorito per la panchina azzurra, nelle ultime ore è riaffiorato anche il nome di Roberto Mancini. Come riportato dal quotidiano Il Messaggero, l’ex Ct era vicino al ritorno sulla panchina della Nazionale, sostenuto da garanzie importanti e dal supporto del presidente del CONI Giovanni Malagò. Mancini ha rifiutato diverse offerte prestigiose dall’estero – tra cui Benfica, Besiktas, Fulham e Nottingham Forest – proprio in virtù della convinzione di poter guidare nuovamente l’Italia. Tuttavia, l’ingresso di figure chiave come Paolo Maldini e Leonardo nella governance federale ha complicato gli equilibri, mettendo in discussione la solidità della candidatura dell’allenatore di Jesi.
Il ritorno di Mancini, dopo l’addio, avvenuto tra l’altro in un momento delicato con la mancata qualificazione al Mondiale 2022 (perso ai playoff contro la Macedonia del Nord), rappresenterebbe un’occasione di riscatto, ma anche una scelta che potrebbe creare tensioni e divisioni all’interno delle istituzioni calcistiche italiane. L’attesa per la nomina definitiva resta alta, con la Federazione impegnata a trovare una soluzione equilibrata tra le diverse anime del progetto azzurro, consapevole delle ripercussioni che una decisione affrettata potrebbe generare.