C’è un nome che, a partita finita, ha riempito le pagine della rassegna stampa e i commenti sotto le clips social: Costantino Favasuli. Entrato nella ripresa del Napoli–Bologna, l’esterno azzurro ha cambiato faccia alla corsia destra, ha messo l’assist decisivo per Stanislav Lobotka e si è preso l’abbraccio più eloquente della serata, quello di Kevin De Bruyne. Stamattina il Corriere dello Sport, via TuttoNapoli, lo incorona senza mezzi termini: «Neppure un errore, migliore in campo». E Massimiliano Allegri, dal canto suo, ha chiuso il cerchio con una frase secca: «Ha un’energia pazzesca».
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ToggleCdS: «migliore in campo», zero errori e applausi al Maradona
Pasquale Salvione, sul Corriere dello Sport, non lascia spazio ai dubbi. Favasuli è il migliore in campo del Napoli nella vittoria di Serie A sul Bologna. Non è il tipico giudizio di cortesia da «è entrato bene»: è un assolo. Era già uscito a testa alta dallo spezzone con l’Arsenal; ieri, al Maradona, ha fatto un salto di qualità.
«Non ha sbagliato una palla, ha corso lungo la fascia senza fermarsi mai, ha difeso ma è stato anche uno dei più vivaci in attacco». Poi arriva il dettaglio che i 43 mila del Maradona hanno applaudito due volte: «Ha fatto un paio di giocate che hanno strappato applausi… è stato decisivo anche nell’azione del gol partita con l’assist per Lobotka». In sintesi: corsa, uno contro uno, lettura difensiva e, quando serve, qualità sul pallone. Il profilo che Allegri cerca quando la partita si fa lunga e i nervi si tendono.
Non è un caso se, dopo tre ko di fila tra campionato e Champions, il primo sorriso casalingo della gestione Allegri passi proprio da un ingresso a inizio ripresa. Il Napoli del primo tempo aveva paura di non fare risultato; quello del secondo ha trovato coraggio e ritmo sulla destra. E il ritmo, ieri, lo ha imposto Costantino Favasuli.
L’assist per Lobotka e l’abbraccio di De Bruyne
Il gol dell’1-0 nasce da lì. Favasuli apre il campo, accelera, mette il pallone dove Stanislav Lobotka ama riceverlo: tra le linee, al momento giusto. Lo slovacco non sbaglia e il Maradona esplode. Poi arriva il fotogramma che i tifosi stanno già condividendo ovunque: Kevin De Bruyne che corre verso di lui e lo stringe in un abbraccio fortissimo. Non è protocollo da spogliatoio: è riconoscimento puro, da campione a ragazzo che ha appena risolto una partita complicata.
CalcioNapoli24 racconta bene il senso di quel gesto: De Bruyne apprezza le qualità dell’esterno, soprattutto la capacità di creare pericoli dal destro, di stringere e di dribblare nello stretto. In una serata in cui il belga stesso è cresciuto soprattutto nella ripresa — Allegri gli aveva chiesto di muoversi di più per dare superiorità numerica — l’abbraccio a Favasuli dice più di mille dichiarazioni. Il messaggio interno è chiaro: chi entra e cambia la partita merita rispetto, indipendentemente dall’età o dai “cartellini” da star.
È anche il ritratto di un Napoli che, senza Anguissa e McTominay, deve reinventarsi. Il doppio play Lobotka–Gilmour regge la manovra; dalla panchina arrivano linfa e coraggio. Ieri la linfa si chiamava Costantino Favasuli.
Allegri: «energia pazzesca». E adesso Firenze
Massimiliano Allegri non si nasconde dietro i giri di parole. Sul giovane esterno è stato diretto: «Ha un’energia pazzesca, abbiamo bisogno di questi giocatori. Sono contento per lui». Un endorsement pubblico che, a Napoli, pesa. Allo stesso tempo il tecnico non dimentica chi aveva iniziato: Vergara e Politano hanno fatto la loro parte, quest’ultimo sacrificandosi dopo tante gare. Ma il cambio di ritmo sulla fascia, quello vero, arriva con Favasuli.
C’è di più. Il successo sul Bologna è il primo al Maradona per Allegri e spezza la striscia nera. «Avevo detto speriamo di vincerne una… meno male, stasera abbiamo vinto». Ora il calendario non concede pause mentali: domenica la Fiorentina al Franchi, poi la sosta e un ciclo micidiale — nove partite in 27 giorni tra Serie A e Champions. Per affrontarlo serviranno gambe fresche e personalità. Esattamente quello che Favasuli ha messo in campo ieri sera.
Per i tifosi azzurri il bilancio della notte è semplice da leggere. Un ragazzo arrivato dal Catanzaro che, in pochi spezzoni, si è già preso applausi, un titolo da man of the match sul Corriere dello Sport, l’assist del gol e l’abbraccio di De Bruyne. Non è ancora “titolare fisso”, nessuno lo sta incoronando re della corsia. Ma è un segnale: quando il Napoli ha bisogno di energia vera, Costantino Favasuli alza la mano. E la mette.
In coda, una nota di metodo. Tra rassegna stampa, clips dell’esultanza e parole del tecnico, il filo conduttore è lo stesso: qualità + corsa + personalità. Se Allegri continua a trovare risposte così dalla panchina, il NapoliBologna di ieri può diventare il punto di ripartenza di una stagione ancora tutta da scrivere. Firenze aspetta. Favasuli, dopo la notte da protagonista, pure.