Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, si è presentato nella sala stampa del “Franchi” di Firenze con un atteggiamento composto, ma non privo di una battuta rivolta a Christopher Nkunku, subito dopo il match. Rivolgendosi al centrocampista francese, autore di un gol fondamentale, Allegri ha scherzato davanti ai cronisti: “Oh, menomale che hai fatto gol”. Un momento di leggerezza che ha stemperato la tensione dopo una partita complicata e dai rimpianti evidenti, suggellata da un sincero abbraccio tra i due prima di rivolgersi ai rispettivi microfoni.
Il Milan, infatti, si è tirato fuori da una situazione delicata conquistando un importante punto in trasferta a Firenze, un campo dove aveva perso nelle ultime due stagioni di Serie A. Il risultato, un pareggio 1-1 maturato all’ultimo respiro, permette ai rossoneri di mantenere invariata la distanza dall’Inter in testa alla classifica e dal Napoli, oggi terzo. Nonostante un avversario ostico e momenti di sofferenza, la squadra di Allegri può sorridere per alcuni segnali positivi: Modric è rimasto in panchina per tutta la partita, mentre Rabiot e Leao hanno giocato solo la parte finale del match per rifiatare in vista delle prossime sfide serrate. Inoltre gli ingressi degli attaccanti Fullkrug e Nkunku hanno portato valore aggiunto, con il primo che ha fornito due assist importanti non finalizzati da Pulisic, e il secondo protagonista con la sua terza rete in due gare. Eppure, nonostante queste attenuanti, Allegri non nasconde la sua insoddisfazione.
Il tecnico livornese ha infatti rimarcato come il Milan abbia nuovamente commesso gli stessi errori già pagati nella gara di giovedì contro il Genoa. Una ripetizione che pesa in maniera evidente sul giudizio finale: «Diciamo che forse mi sono spiegato male io coi ragazzi, perché non abbiamo capito ciò che è successo col Genoa e stasera lo abbiamo ripetuto», ha ammesso Allegri. Il tecnico ha sottolineato i passaggi chiave dell’incontro: «Mancavano ancora sette minuti, che sono un’eternità nel calcio. Per l’1-1 abbiamo fatto bene, poi però abbiamo avuto troppa fretta. Avremmo dovuto mantenere la calma per costruire azioni più pericolose e portarci a casa i tre punti». Una critica indirettta al modo in cui la squadra ha gestito gli ultimi minuti, mancandone la lucidità necessaria per cercare la vittoria con pragmatismo e attenzione.
Per quanto riguarda le scelte di formazione e i cambi effettuati, Allegri ha spiegato la necessità di tenere tutti protagonisti coinvolti, specialmente in questo intenso periodo di calendario con partite ravvicinate: «C’è bisogno di tutta la rosa, non possiamo andare avanti con soli 11 giocatori fissi. Abbiamo calciatori di grande valore come Fullkrug, Ricci e Jashari. Rabiot non stava bene, aveva preso un colpo nella partita col Genoa ed è stato tenuto in panchina per precauzione». E a chi lo ha criticato per qualche mossa in corso d’opera, Allegri risponde sottolineando la qualità degli ingressi: «Quando sono entrati i cambi hanno fatto bene».
Guardando avanti, la prossima partita a Como dovrebbe vedere il ritorno dei titolari, ma il messaggio di Allegri è chiaro: per tornare competitivi e ricacciare indietro le inseguitrici, il Milan deve ritrovare quell’equilibrio fatto di cinismo e attenzione difensiva che lo aveva contraddistinto nelle settimane precedenti. Solo così potrà continuare ad inseguire con convinzione gli obiettivi stagionali, tenendo viva la sfida al vertice con Inter e Napoli, protagoniste di una lotta avvincente per la conquista della Serie A.