Milan senza Gabbia: 3 sconfitte senza il centrale

Milan senza Gabbia: 3 sconfitte senza il centrale

Un copione che si ripete dopo trent’anni: il Milan cade ancora a San Siro contro il Parma, con il punteggio di 0-1, interrompendo così una lunga striscia positiva. La memoria va immediatamente ai primi anni ’90, quando la squadra allenata da Fabio Capello, quella degli “Invincibili”, si fermò soltanto dopo 58 risultati utili consecutivi – una leggenda del calcio italiano –, ma riuscì comunque a laurearsi campione d’Italia. Oggi, però, il Milan guidato da Massimiliano Allegri si ferma a quota 24 partite senza sconfitte, un traguardo di grande valore ma non paragonabile a quel passato glorioso, anche perché il contesto è molto diverso. La squadra rossonera odierna, infatti, è meno qualitativa rispetto a quella del 1992/93 e punta principalmente a tornare in Champions League, obiettivo prioritario dopo anni di alti e bassi.

Il ko interno contro il Parma, squadra oggi molto più modesta rispetto a trent’anni fa, evidenzia un dato significativo: il Milan ha perso di nuovo senza il suo centrale Matteo Gabbia. La sua assenza sembra pesare davvero tanto sul rendimento della difesa. Senza Gabbia, infatti, il Milan ha disputato quattro partite con un trend negativo che fa riflettere: tre sconfitte e una sola vittoria. Le sconfitte sono arrivate contro tre squadre importanti: il Napoli di Antonio Conte in Supercoppa Italiana e la Lazio in campionato, insieme ovviamente al Parma. L’unica vittoria con il difensore out è quella per 3-0 contro il Verona in casa.

Non si può più parlare di casualità: se una volta si poteva pensare a una semplice coincidenza, ora la mancanza di Gabbia sembra essere un elemento determinante. Se tre partite perse sono un dato significativo, si può tranquillamente affermare che la sua assenza è diventata una vera e propria prova dell’importanza del centrale nell’undici titolare di Allegri.

Il problema muscolare che ha fermato Gabbia è arrivato a pochi minuti dall’inizio della gara contro il Parma: un risentimento ai flessori della coscia destra durante il riscaldamento pre-partita, che ha costretto il giocatore a dare forfait. Fortunatamente gli esami strumentali, e in particolare la risonanza magnetica, hanno escluso lesioni muscolari o tendinee gravi, lasciando aperta la speranza di un rapido recupero per il centrale difensivo.

Questa emergenza difensiva rappresenta un campanello d’allarme importante per Allegri, che dovrà valutare con attenzione il recupero di Gabbia nelle prossime settimane. In un campionato come la Serie A, dove la solida organizzazione difensiva è fondamentale per l’obiettivo Champions, la presenza dei difensori centrali titolari fa tutta la differenza del mondo.

Il Milan, che lotta alla pari con squadre di alto livello come Napoli, Inter e Juventus, deve pertanto affrontare questa problematica con la massima serietà per non compromettere la corsa europea. Ecco perché il recupero di Gabbia assume oggi un valore cruciale in casa rossonera, a testimonianza della fiducia che Allegri ripone nel giovane difensore come uno dei punti fermi del suo progetto tattico e tecnico.