Jose Altafini, leggendario ex attaccante e oggi voce autorevole nel panorama calcistico italiano, si è raccontato in esclusiva a Tuttosport, offrendo un’analisi approfondita sul momento delicato vissuto dal reparto offensivo del Milan.
Secondo Altafini, la recente sconfitta del Milan contro il Napoli non rappresenta una sorpresa, né un campanello d’allarme inaspettato: “Mi aspettavo la sconfitta a Napoli, non sono sorpreso dall’uscita dal giro Scudetto, perché Allegri con questa squadra non poteva fare di più. La rosa del Milan vale la classifica, Inter e Napoli restano superiori”, ha dichiarato senza mezzi termini. Un giudizio netto, che evidenzia come, secondo lui, la differenza in stagione si stia giocando con squadre come Inter e Napoli, entrambe avanti nel confronto diretto e nella qualità complessiva delle rose in Serie A.
Nel suo intervento, Altafini non ha risparmiato una difesa appassionata sull’allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, spesso sotto accusa da tifosi e stampa. L’opinionista ha voluto rimarcare il percorso di crescita che Allegri ha saputo imprimere al Diavolo: “Non capisco proprio le critiche verso Allegri. Ha preso un Milan che veniva da un ottavo posto e lo ha riportato competitivo, senza particolari acquisti di alto livello. Mica gli sono arrivati Van Basten e Gullit in estate!”. Una frase che sottolinea la realtà: senza colpi di mercato di grande risonanza, Allegri ha comunque mantenuto la squadra su livelli elevati, rendendola nuovamente protagonista sui palcoscenici nazionali ed europei.
Proprio il mercato estivo è stato un altro tema centrale dell’intervista, con un focus sulle mosse indispensabili per rinforzare la rosa rossonera in vista della prossima stagione. Altafini ha indicato alcune priorità chiare: “La spina dorsale va rinforzata, servono un difensore forte e un centrocampista di livello accanto a Modric e Rabiot. Poi, per l’attacco, occorrono interventi importanti: serve un bomber capace di garantire almeno 20 gol all’anno”. Parole che indicano le lacune percepite in difesa e a centrocampo, ma soprattutto la necessità di un vero finalizzatore, un centravanti da grande squadra, in grado di fare la differenza in zona gol.
Infine, non sono mancati i suggerimenti sul nome giusto con cui il Milan potrebbe puntellare il proprio reparto offensivo. Altafini ha espresso una preferenza precisa: “Mi piace Kean. Tra Fiorentina e Nazionale ha segnato diversi gol ed è cresciuto molto negli ultimi due anni. Lo vedrei bene in rossonero”. Un endorsement importante per Moise Kean, attaccante versatile e ancora giovane, che con la sua crescita continua può rappresentare un investimento vincente per il Milan, a caccia di quel bomber affidabile che ancora manca.
In un campionato così equilibrato e combattuto come quello di Serie A, dove il Napoli di Antonio Conte si conferma uno degli avversari più temibili, e la lotta per il titolo si fa sempre più intensa, il Milan di Allegri sembra aver bisogno di ritrovare quella incisività offensiva che fa la differenza ai massimi livelli.
Jose Altafini, con la sua esperienza e lo sguardo da ex centravanti, delinea dunque con chiarezza le sfide che attendono il club rossonero, dalla conferma della competitività di Allegri fino alle mosse di mercato indispensabili per rientrare nella corsa alla vetta del campionato e puntare allo scudetto.