Condò: L’Inter vince la Serie A grazie alla facilità di gol

Condò: L’Inter vince la Serie A grazie alla facilità di gol

Paolo Condò, editorialista del Corriere della Sera, offre una lettura approfondita sull’ultima giornata di Serie A, sottolineando le sfide tanto tattiche quanto mentali vissute dalle squadre di alta classifica.

La giornata 32 di campionato rappresentava l’ultima occasione in cui l’Inter affrontava un calendario più gravoso rispetto al Napoli di Antonio Conte. Nonostante il risultato finale, la sconfitta per 2-0 dell’Inter contro un Como sorprendentemente brillante fino a quel punto, è stata in realtà una vera e propria “passeggiata sul precipizio”. Condò osserva come, grazie al pareggio ottenuto dal Napoli a Parma, la trasferta sul lago fosse stata alleggerita dalle aspettative, ma senza il colpo decisivo di Thuram prima dell’intervallo, difficilmente si sarebbe potuto ipotizzare una ripresa così intensa e ricca di emozioni. L’Inter versione Chivu ha dimostrato una capacità maniacale di sfruttare ogni secondo utile per conseguire i propri obiettivi, trovando “i centimetri necessari” — parafrasando Al Pacino — per conquistare la vittoria. Questo, secondo Condò, è il merito più grande del gruppo nerazzurro e va riconosciuto all’allenatore romeno che ha saputo galvanizzare la squadra in questo momento cruciale della stagione.

Un’analisi più ampia del cammino della capolista evidenzia la qualità offensiva come arma principale. “L’Inter ha vinto lo scudetto perché ha una straordinaria facilità nel segnare gol”, spiega Condò, ricordando come i 75 gol realizzati finora superino nettamente quelli delle principali concorrenti. In confronto, il Napoli di Conte si ferma a 48 gol, un dato che non si vedeva così contenuto dal 2010. Meno incisivo appare anche il Milan, terzo in classifica con 47 reti messe a segno; un reparto offensivo in difficoltà ha indotto Massimiliano Allegri a rinforzare la fase d’attacco, con il risultato però di esporre la difesa e subire una pesante batosta contro l’Udinese.

Deludente anche la produzione offensiva della Juventus, quarta in classifica con 55 gol, che deve il suo rendimento a un’invenzione estemporanea come Boga, visto che il quartetto di centravanti a disposizione ha realizzato complessivamente solo 9 reti. Questo aspetto evidenzia una fragilità nel reparto avanzato della squadra di Torino, che rischia di pesare nei prossimi impegni.

Passando alla fase difensiva, i dati lasciano spazio a diversi interrogativi. Il Como guidato dal tecnico Colombo è la squadra che ha concesso meno gol finora (26), un record sorprendente per una neopromossa. Seguono a ruota il Milan con 27 gol subiti. “Se le difese viste nel weekend vi sono sembrate solide,” commenta Condò, “questi numeri invitano a riflettere su quanto la Serie A stia vivendo una stagione più votata all’attacco che al muro difensivo”.

In sintesi, la Serie A di quest’anno mette in luce un’Inter pragmatica ma letale, un Napoli di Conte alle prese con lievi difficoltà offensive e una classifica che premia chi sa capitalizzare al meglio ogni occasione. Resta da capire se nelle prossime giornate le difese sapranno ergersi a protagoniste per riequilibrare un torneo sempre più spettacolare e incerto.