Calciomercato 17 maggio: le ultime indiscrezioni e retroscena

Calciomercato 17 maggio: le ultime indiscrezioni e retroscena

Conte sul futuro: “Tutto deciso, parlerà il presidente”. Il Cagliari saluta Pavoletti. Paratici: “Preso casa a Firenze, resto”

Antonio Conte, tecnico del Napoli, rompe il silenzio e parla del suo futuro e della stagione vissuta alla guida azzurra, in un’intervista esclusiva rilasciata a DAZN. “Nel giorno della mia prima intervista a Dimaro ero stato chiaro: mi aspettavo un’annata complessa. Per questo ho deciso di restare”, ha spiegato con sincerità l’allenatore, affrontando senza reticenze i tanti problemi che hanno condizionato la squadra campana quest’anno. “La rosa dello scorso anno era numericamente troppo ridotta, così sono arrivati tanti giocatori. Non potevo però prevedere tutti questi infortuni gravi, non semplici noie muscolari, ma stop che si sono protratti per 4-5 mesi. Ostacoli non preventivabili che abbiamo dovuto affrontare”.

Nonostante le difficoltà, Conte non lesina elogi ai suoi giocatori: “Chi è rimasto in campo e non si è fatto male ha dato un contributo enorme. Siamo comunque riusciti a rimanere nelle posizioni alte della classifica e a conquistare la qualificazione in Champions League, un traguardo tutt’altro che scontato”. Un pensiero speciale è andato ai tifosi: “Le curve, a differenza di altre piazze, hanno capito il momento difficile e sono state eccezionali. Chi paga il biglietto spesso coglie le sfumature che sfuggono ad altri”.

Conte ha poi sottolineato il valore del suo biennio a Napoli: “Abbiamo vinto una Supercoppa affrontando squadre quali Bologna, Inter e Milan. Quel percorso ha un peso importante, anche se il rimpianto per la gara di ritorno a Copenaghen è ancora vivo, complice la lunga serie di infortuni”. Il tecnico ha ribadito che, nonostante alcune critiche dure, “siamo vivi e crescere da queste situazioni è possibile. Il Napoli resta competitivo e si confronta con i top club, ma vincere qui non è paragonabile ad altre piazze”.

Sul proprio futuro, Conte preferisce non sbilanciarsi e rimanda la decisione definitiva al presidente: “Il presidente conosce il mio pensiero da tempo e sta già lavorando al futuro. Aspettiamo l’ultima partita di campionato, poi con la proprietà ci confronteremo sul progetto. Ho espresso da un mese la mia volontà, ma ora dobbiamo pensare all’impegno con l’Udinese. Fare anticipazioni sarebbe una mancanza di rispetto per la società e per la nostra amicizia”.


Il Cagliari saluta Leonardo Pavoletti tra commozione e ringraziamenti

Un momento di grande emozione si è vissuto alla Unipol Domus Arena in occasione dell’ultima presenza stagionale di Leonardo Pavoletti con la maglia del Cagliari. L’attaccante rossoblù, fermo per infortunio ma sempre vicino alla squadra, è stato omaggiato dai compagni e dal pubblico. Su tutti, il compagno Deiola ha voluto rendere omaggio a Pavoletti posandogli la fascia da capitano sul braccio, sopra il giubbotto, in segno di rispetto e gratitudine.

Lo stesso Pavoletti ha poi rivolto parole di commiato raccolte dalla stampa: “Mi avete visto sempre sorridente, ma oggi non è facile. Ringrazio questi ragazzi per la salvezza raggiunta, e ringrazio voi tifosi che in questi nove anni mi avete dato tutto il vostro cuore, anche nei momenti più difficili. Ho avuto la fortuna di sentire sempre un’intera regione al mio fianco. Concludo così: Cagliari, anzi Sardegna, sei bella come un gol di Pavoletti al 94’. Grazie!”.

In chiusura è stata consegnata anche una maglia celebrativa con la scritta “È stato Pavoloso”, un tributo che sottolinea l’affetto e l’importanza del centravanti nella storia recente del club.


Paratici: “A Firenze ho preso casa, resto alla Fiorentina”

Il direttore sportivo della Fiorentina, intervenuto prima della vittoria contro la Juventus, ha chiarito le voci di mercato che lo collegano al Milan. “Ho appena preso casa a Firenze, volete già farmela cambiare? (ride, ndr). Sono concentratissimo sulla Fiorentina attuale e sul futuro della squadra. Gli attestati di stima fanno sempre piacere, ma non significano che si debba cambiare”.

La Fiorentina si gode quindi la presenza stabile del suo manager, elemento chiave per continuare a migliorare e consolidare una squadra competitiva in Serie A.


Dumfries tra Inter e futuro: “Clausola? Sto benissimo qui”

Tra i protagonisti indiscussi dell’Inter campione d’Italia e vincitrice della Coppa Italia c’è sicuramente l’esterno olandese Denzel Dumfries. Il suo futuro resta però in bilico nonostante un contratto fino al 2028. Il motivo? La clausola rescissoria da 25 milioni che gli permette di liberarsi ogni estate. Intervistato da Libero, Dumfries ha affrontato con trasparenza il tema: “È noto che nel mio contratto ci sia una clausola. Posso dire che qui sto benissimo, ma ora c’è il Mondiale davanti e poi come sempre farò un punto con la società. Abbiamo sempre ragionato così e continueremo a farlo”.

Nel frattempo, l’Inter ha già iniziato a fare scouting per il futuro, con un occhio a Marco Palestra, giovane esterno dell’Atalanta attualmente in prestito al Cagliari. “È un grande esterno – ha ammesso lo stesso Dumfries –, mi piace molto. All’Inter devono arrivare soltanto grandi giocatori e lui rientrerebbe perfettamente in questo gruppo”.


Simeone conferma: “Resto all’Atletico Madrid”. L’addio di Otamendi al Benfica

In Spagna, l’Atletico Madrid si prepara al futuro con segnali di continuità dalla sua guida tecnica. Diego Simeone, prima della partita contro il Girona, ha ufficializzato il proposito di restare sulla panchina colchonera: “Penso a me stesso, a come sto e a come affrontare una nuova stagione dopo tanto lavoro e impegno”. Interpellato direttamente sul suo futuro, il tecnico argentino ha risposto con schiettezza: “Se mento dico di no, ma se dico la verità certo che ci penso a restare”. Simeone ha poi sottolineato l’importanza dei giocatori: “Il calcio si fa con loro, non con gli allenatori”.

In occasione di questa giornata carica di emozioni, Simeone ha anche voluto salutare pubblicamente Antoine Griezmann, che ha ufficialmente lasciato il club. “Non è facile piacere a tutti, ma tu ci sei riuscito”, ha detto in un omaggio toccante rivolto all’attaccante francese.

Altra importante notizia dal Portogallo riguarda la fine di un’epoca al Benfica: Nicolas Otamendi ha annunciato l’addio dopo sei anni con un messaggio pieno di gratitudine. “Sei anni e una vita piena di ricordi. Qui sono cresciuto come calciatore e soprattutto come persona. Ho imparato il significato di lottare, cadere e rialzarsi”, ha scritto il difensore campione del mondo. Caparbio nel ringraziare club e tifosi, Otamendi ha confermato che il suo legame con il Benfica resterà indelebile, ma “ora è tempo di salutarsi”.

Gli ambienti argentini e il River Plate seguono con attenzione il futuro del centrale, ipotizzando un possibile ritorno in patria, ma per il momento non ci sono certezze.


Guardiola e il futuro al Manchester City: il tecnico resta sul vago

Dall’Inghilterra, Pep Guardiola mantiene il massimo riserbo sul proprio futuro dopo la recente vittoria della FA Cup contro il Chelsea. Interrogato dai media sul possibile addio a fine stagione, il tecnico spagnolo ha risposto con ironia: “Che abbiate un buon pomeriggio”, sfuggendo così a qualsiasi anticipazione e lasciando aperta ogni possibilità.