Napoli, addio Conte: ufficiale la separazione
Antonio Conte non è più l’allenatore del Napoli. Anche se gli aspetti formali legati alla risoluzione contrattuale devono ancora essere definitivamente perfezionati, la strada da imboccare è ormai tracciata: concludere un biennio ricco di successi, che ha portato alla vittoria di due trofei, per intraprendere separatamente nuovi percorsi professionali. L’addio di Conte segna dunque una pagina importante nella storia recente del club partenopeo, che si trova ora a dover pianificare la nuova guida tecnica.
Le prossime ore saranno fondamentali per metabolizzare la separazione dall’allenatore pugliese, ma già alle porte c’è la sfida più delicata: il toto-panchina del Napoli. Il mercato degli allenatori sta muovendosi silenziosamente tra intrecci e riflessioni. Il presidente Aurelio De Laurentiis e il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, in un raro esercizio di equilibrio e prudenza, stanno valutando attentamente ogni mossa, consapevoli dell’importanza della scelta per il futuro del club.
Lo scenario che riguarda il successore di Conte è ancora aperto e non privo di sorprese. Innanzitutto, c’è la certezza che Maurizio Sarri non sarà il prossimo tecnico del Napoli, avendo ormai deciso di mettere la sua esperienza al servizio dell’Atalanta. Non sono moltissimi i nomi in lizza, ma un possibile “colpo di scena” è sempre dietro l’angolo, soprattutto quando il protagonista è Aurelio De Laurentiis.
Un’indicazione molto chiara arriva da un desiderio coltivato da tempo dal patron azzurro: un ritorno di Max Allegri sulla panchina del Napoli. Le recenti difficoltà del Milan, con la mancata qualificazione in Champions League, potrebbero agevolare questo matrimonio che da anni è stato al centro di numerose voci. L’oscillazione delle carte espressa dallo stesso ADL suona come un sottile segnale: “Bisogna vedere cosa faranno gli altri. A mischiare le carte siamo in parecchi, bisogna avere rispetto per le quattro squadre in Champions, più le due che faranno una competizione meno importante”. Ora che la Champions è diventata un sogno sfumato per il Milan, potrebbe aprirsi una finestra favorevole per Allegri, valutato come un profilo in grado di riportare gli azzurri ai vertici del calcio italiano e europeo.
Un altro nome da tenere in forte considerazione è quello di Vincenzo Italiano, attuale allenatore del Bologna, che presto discuterà con la società rossoblù il proprio futuro. Italiano è uno degli allenatori più stimati dalla dirigenza napoletana, come confermato dagli elogi pubblici di De Laurentiis, pronunciati prima della finale di Coppa Italia 2023, in cui la Fiorentina di Italiano venne sconfitta dall’Inter. L’allenatore ha recentemente dichiarato a Repubblica: “C’è anche la possibilità che io non rimanga, non lo nego. Come sapete, ci vedremo con la società e parleremo”, lasciando dunque aperta la porta ad un addio dal club emiliano.
Infine, emerge il profilo di Fabio Grosso, allenatore seguito con interesse per la panchina partenopea, anche se la sensazione prevalente è che il suo futuro prossimo sia altrove, probabilmente alla Fiorentina, club che a inizio stagione ha rivoluzionato la guida tecnica proprio con Stefano Pioli. Proprio Pioli, svincolatosi dalla società viola dopo la risoluzione consensuale, rappresenta una soluzione economica vantaggiosa per il Napoli, non richiedendo alcun esborso per l’ingaggio. Il suo nome circola come possibile alternativa nell’attesa che la situazione interna al Napoli si definisca.
In conclusione, il Napoli si avvia a una fase di grandi cambiamenti. Dopo due anni con Antonio Conte, che hanno consegnato agli azzurri due titoli importanti, l’era dell’allenatore pugliese si chiude e dalle prossime settimane si capirà chi sarà l’uomo chiamato a raccogliere il testimone e a guidare una squadra ambiziosa, pronta a misurarsi con le nuove sfide della Serie A e delle competizioni europee.