Sassuolo, chi sostituisce Carnevali? Arriva Mapei, Palmieri ds

Sassuolo, chi sostituisce Carnevali? Arriva Mapei, Palmieri ds

Il futuro dirigenziale del Sassuolo si prepara a una svolta significativa con l’uscita di scena di Giovanni Carnevali. L’addio del dirigente, figura chiave in oltre dieci anni di gestione sportiva del club emiliano, apre una fase nuova per uno dei club più intelligenti e lungimiranti del calcio italiano. Secondo le ultime indiscrezioni riportate da Sky Sport, Francesco Palmieri confermerà il proprio ruolo di direttore sportivo, mentre spetterà a un nuovo amministratore delegato, quasi certamente un manager proveniente dalla Mapei, azienda madre della società neroverde, fare da raccordo tra la proprietà targata Squinzi — rappresentata dai figli Veronica e Marco — e l’area sportiva, esattamente come ha fatto Carnevali negli ultimi anni.

Giovanni Carnevali lascia un’eredità fatta di scelte di mercato che hanno definito il profilo del Sassuolo come fucina di talenti e modello di valorizzazione imprenditoriale delle risorse. Ricapitoliamo insieme i dieci colpi più importanti firmati durante la sua gestione, che hanno avuto un impatto decisivo sia dal punto di vista tecnico sia economico.

1. Manuel Locatelli
Acquistato dal Milan per 12 milioni di euro più bonus in un momento in cui la sua carriera sembrava incerta, Locatelli si è trasformato nel regista insostituibile della squadra di De Zerbi prima e di molti altri allenatori poi. È diventato anche un punto fermo della Nazionale campione d’Europa, per poi essere ceduto alla Juventus per una cifra superiore ai 35 milioni di euro.

2. Gianluca Scamacca
Una vera intuizione internazionale, visto che arrivò giovanissimo dal PSV Eindhoven. Dopo varie esperienze in prestito, è esploso proprio a Sassuolo, disputando una stagione da protagonista in Serie A prima di trasferirsi al West Ham per 36 milioni più 6 di bonus, raggiungendo un record assoluto per il club.

3. Davide Frattesi
Pagato appena 5 milioni dalla Roma nel 2017, Frattesi è stato pazientemente maturato tra Ascoli, Empoli e Monza, fino a diventare uno degli incursori più apprezzati nel panorama italiano. La sua cessione all’Inter ha superato i 30 milioni di euro, considerando anche la quota spettante alla Roma.

4. Matteo Politano
Arrivato dalla Roma in prestito con obbligo di riscatto intorno ai 3,5 milioni, ha giocato un ruolo chiave nella storica qualificazione europea del Sassuolo. È stato poi venduto all’Inter con una valutazione complessiva che si aggira tra i 25 e i 27 milioni di euro.

5. Francesco Acerbi
Non solo un colpo di mercato, ma anche una scelta umana importante: dopo un periodo complicato al Milan, l’esperienza in neroverde ha rilanciato la carriera del difensore, rendendolo pilastro della difesa e convocato stabile della Nazionale. Ha militato per cinque stagioni a Sassuolo prima di passare alla Lazio per 10 milioni più bonus.

6. Stefano Sensi
Acquistato dal Cesena per circa 5 milioni, Sensi è diventato un centrocampista completo, capace di calcare i palcoscenici internazionali con la maglia della Nazionale. La sua vendita all’Inter ha fruttato circa 25 milioni di euro e diverse contropartite tecniche.

7. Andrea Consigli
Un investimento meno appariscente sul mercato ma fondamentale in termini di continuità: arrivato nel 2014, Consigli è stato il portiere titolare del Sassuolo per dieci stagioni, diventando un simbolo del club e accompagnandolo nell’esordio nelle competizioni europee.

8. Jeremie Boga
Pagato circa 10 milioni al Chelsea, Boga è cresciuto sotto la guida di De Zerbi trasformandosi in uno degli esterni più imprevedibili e tecnici della Serie A. La sua cessione all’Atalanta per 22 milioni più bonus rappresenta una delle plusvalenze più significative degli ultimi anni.

9. Simone Zaza
Uno dei volti emblematici del primo Sassuolo in Serie A, autore della prima rete in massima serie per il club. Dopo complesse operazioni di compartecipazione con la Juventus, fu venduto ai bianconeri per 18 milioni di euro.

10. Merih Demiral
Un autentico capolavoro di mercato, grazie al player trading. Acquistato sul finire del gennaio 2019 dall’Alanyaspor per circa 7-8 milioni, disputò appena quindici partite prima di essere ceduto alla Juventus per 18 milioni, garantendo un rapido ritorno economico a Carnevali e al Sassuolo.

Da non dimenticare, infine, la figura di Domenico Berardi, una presenza simbolo della storia moderna neroverde. Cresciuto nel vivaio del Sassuolo e non un vero colpo di mercato, è stato comunque al centro di importanti accordi con la Juventus: nel 2013 le due società avevano infatti stabilito una comproprietà, poi risolta a favore del Sassuolo nel 2015 per 10 milioni di euro, consolidando così un patrimonio tecnico insostituibile.

Con Carnevali che lascia il testimone, il Sassuolo si appresta ad affrontare una nuova era. Tra conferme e innesti dirigenziali, la sfida sarà quella di mantenere la tradizione di valorizzazione e innovazione che ha reso i neroverdi un punto di riferimento nel panorama della Serie A italiana, in un contesto dove club come il Napoli, guidato da Antonio Conte, alzano costantemente l’asticella del calcio di alto livello.