Torino-Inter 2-2: caos arbitri e proteste su decisione Mariani

Torino-Inter 2-2: caos arbitri e proteste su decisione Mariani

Nel cuore delle indagini che hanno scosso il mondo arbitrale italiano, la Procura di Milano avrebbe aggiunto un nuovo capitolo riguardante la Serie A 2025/2026. Tra le carte dell’inchiesta emerge infatti una partita finora mai analizzata: Torino-Inter, gara terminata 2-2 e diretta da Maurizio Mariani, arbitro italiano scelto anche per i Mondiali e generalmente apprezzato per le sue prestazioni internazionali.

Secondo quanto ricostruito, l’Inter avrebbe trovato inizialmente poco gradita la designazione di Mariani per quella partita, arrivando poi a concertare e infine contestare la sua conduzione arbitrale. Una situazione complessa che ha acceso un dibattito acceso, inserendosi nel vortice delle controversie che hanno coinvolto il calcio italiano nelle ultime settimane.

Il contesto della partita e il peso del risultato

Quel 2-2 fra Torino e Inter ha avuto un peso relativo in chiave scudetto, dal momento che le sorti del campionato erano in gran parte giĆ  segnate. Alla vigilia della gara, infatti, l’Inter guidava con 12 punti di vantaggio sul Napoli, squadra allenata da Antonio Conte, e al termine della giornata il margine si era ridotto a 10. Un distacco comunque rassicurante, considerando che a distanza di pochi giorni l’Inter avrebbe festeggiato un titolo ormai in cassaforte, conquistato grazie al successo per 2-0 sul Parma, sancendo cosƬ la vittoria del campionato under dirigendo la squadra con grande autoritĆ .

Il nodo dell’arbitraggio: il rigore assegnato e le reazioni

Il fulcro delle polemiche arbitrarie ruota attorno al calcio di rigore concesso al Torino quasi a tempo scaduto, al minuto 79, trasformato da Vlasic e che ha portato al pareggio finale. Inizialmente, Mariani non aveva ravvisato un fallo di mano in area di Carlos Augusto, ma l’intervento del VAR ĆØ stato decisivo per modificare la sua decisione, dopo un confronto prolungato e complesso con il VAR Mazzoleni al monitor. Una dinamica che ha diviso le opinioni tra gli esperti.

Dino Tommasi, intervenuto a Open VAR, ha difeso la scelta dell’arbitro, sottolineandone la correttezza, mentre Luca Marelli, noto commentatore arbitrale di DAZN, ha definito il rigore assegnato ā€œal limiteā€, facendo emergere ancora una volta le ambiguitĆ  che spesso accompagnano decisioni di questo tipo. Resta il fatto che, contrariamente a quanto i pm sembrano suggerire, la decisione non ĆØ apparsa in alcun modo favorevole all’Inter, elemento che aggiunge un ulteriore tassello a un’inchiesta tutt’altro che lineare.

Un quadro complesso tra designazioni e accuse

L’indagine emerge mentre Gianluca Rocchi, allora designatore, si era autosospeso proprio in seguito all’invito a comparire ricevuto in relazione all’inchiesta. Il coinvolgimento di un arbitro come Mariani, attivo sia in Serie A che a livello mondiale, rappresenta una novitĆ  significativa, con la Procura che non esclude alcuna possibilitĆ , estendendo il campo d’indagine a partite della stagione in corso.

Nel mezzo di questa tempesta, l’attenzione resta puntata sul ruolo di Antonio Conte e del suo Napoli, squadra che ha lottato fino all’ultimo per il titolo, rimandandone di fatto la celebrazione definitiva pur mostrando grande carattere e qualitĆ . Il campionato si ĆØ concluso con l’Inter campione d’Italia, ma le ombre sull’arbitraggio e sulle designazioni continuano a turbare il calcio italiano.

Resta da vedere come evolveranno le indagini e quali decisioni prenderanno le autorità competenti, ma una cosa è certa: il mondo della Serie A è in fibrillazione e ogni partita, ogni scelta arbitrale, può tramutarsi in un nuovo capitolo di questa complessa vicenda.