Juve, Brambati: “Carnevali bravo, ma serviva di più. Spalletti va accontentato”

Juve, Brambati: "Carnevali bravo, ma serviva di più. Spalletti va accontentato"

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Massimo Brambati, ex calciatore e procuratore, ha rilasciato alcune dichiarazioni di grande interesse ai microfoni di Maracanà, programma radiofonico legato al mondo del calcio. Il suo intervento si è subito focalizzato sul nodo Commissario Tecnico, esprimendo forte scetticismo sull’ipotesi Andrea Pirlo alla guida della Nazionale italiana.

“Ho letto un articolo intitolato ‘È uno scherzo?’. E la mia risposta è proprio questa: dai non scherziamo – ha esordito Brambati – Mi spiace dirlo, ma non cominciamo con queste scelte dettate dalle amicizie, altrimenti non va bene. Ho sponsorizzato Maldini perché lo ritengo la persona adatta, ma puntare su un allenatore senza la necessaria esperienza è un rischio enorme. Meglio allora Baldini”.

L’ex calciatore ha poi fatto un interessante parallelo con la Spagna, la cui nazionale sta per disputare una finale mondiale con un tecnico interno alla federazione, che ha guidato le varie selezioni giovanili (U19, U21) e ha costruito un progetto duraturo dal 2013, con l’aiuto dei club spagnoli che hanno sposato il lavoro del Ct. Brambati richiama anche il comportamento virtuoso del Real Madrid che quest’anno non ha ceduto alcun giocatore alla Roja, a dimostrazione di un modello organizzativo avanzato.

“Dobbiamo imparare da queste esperienze – insiste Brambati – perciò non credo sia corretto partire da Pirlo”.


Un passaggio importante anche sul presente e futuro di alcune squadre di Serie A, con focus sul Napoli di Antonio Conte e le mosse di mercato.

Su Atalanta e l’arrivo di Maurizio Sarri, Brambati sottolinea la solidità di una società ormai consolidata: “Ora stanno andando all’Atalanta e tutti dicono che era un sogno arrivare lì. Tutti la sognano? Soprattutto Giuntoli, che ha avuto l’opportunità di lavorare in una società importante, con ampia autonomia e risorse già al primo anno. L’Atalanta è una realtà seria: se sei la persona giusta, la puoi cavalcare e avere successo, perché la struttura è rodata e sa cosa va fatto”.


Brambati analizza anche alcuni recenti rinforzi della Juventus, come Vicario, Kessiè e Pellegrino, restando prudente sulle potenzialità dei singoli innesti: “Kessiè può essere un giocatore da Juve se sta bene fisicamente, io sono onesto. Su Vicario non ho un giudizio aggiornato, ma Pellegrino non è certo un calciatore che ti fa fare il salto di qualità”.

L’ex centrocampista non risparmia critiche alla dirigenza bianconera, condizionata da scelte passate: “Non voglio sentire alibi da Carnevali che parla di ‘situazione ereditata’ – ha sottolineato – Lui sa molto bene com’erano le cose dall’esterno. Se non costruisci una squadra competitiva, cosa fai? Questa Juventus sembra oggi ascritta a un sesto posto, non certo da sogno, e sicuramente non soddisfa l’allenatore”.

Brambati si è soffermato anche sul ruolo di Luciano Spalletti, sottolineando come l’allenatore possa comunque fare bene, purché abbia a disposizione giocatori di qualità: “Spalletti da una parte non ha la forza di picchiare i pugni sul tavolo, ma con i giocatori giusti può ottenere risultati. Se invece continui a puntare su elementi come David e Openda, ricominci tutto da capo”.

Infine, l’ex calciatore ha parlato di Carnevali, attuale dirigente della Juventus, mettendo in luce le difficoltà che si trova ad affrontare: “È un dirigente competente, con un passato importante al Sassuolo, ma lì aveva obiettivi differenti e ha anche vissuto una retrocessione in B. Oggi, però, si porta il peso degli errori commessi dalla Juve negli anni scorsi. Sicuramente serviva una figura diversa come direttore sportivo, ad esempio Sartori o Berta”.


Infine, sul mercato della Roma e l’importanza di sostenere l’allenatore (in questo caso Luciano Spalletti), Brambati si è detto convinto della necessità di investire con decisione: “Gasperini e Spalletti meritano di essere almeno parzialmente accontentati, per motivi diversi. Gasperini ha fatto un miracolo portando l’Atalanta in Champions, quindi merita un mercato adeguato. La Roma invece deve dimostrare di poter competere addirittura per lo Scudetto”.

In un campionato in cui molte società soffrono problemi interni — tra cambi di allenatore o dirigenza, come accade a Napoli, Milan e Juventus — la Roma potrebbe partire con il vantaggio di una struttura già ben avviata e un tecnico di grande qualità: “Io accontenterei Spalletti in pieno, dentro e fuori dal campo” conclude Brambati.