Mancini nuovo CT Italia: ecco l’ultima formazione e Wembley

Mancini nuovo CT Italia: ecco l’ultima formazione e Wembley

Rassegna

Roberto Mancini e la Nazionale: un bilancio tra trionfi, record e sfide

Il ritorno di Roberto Mancini alla guida della Nazionale italiana, quasi tre anni dopo l’addio del 2023, rappresenta la ripresa di un percorso ricco di emozioni e risultati importanti per il calcio azzurro. La prima esperienza da commissario tecnico dell’ex attaccante di Jesi si è sviluppata tra il 2018 e il 2023, un arco temporale di 1915 giorni durante i quali Mancini ha saputo imprimere un forte segno alla squadra, diventando il terzo tecnico con più partite sulla panchina italiana, con 61 presenze, dietro solamente a Vittorio Pozzo (95) e Enzo Bearzot (88).

In questa prima fase alla guida della Nazionale, Roberto Mancini ha collezionato 37 vittorie, 15 pareggi e 9 sconfitte, tra cui spicca la conquista del prestigioso Campionato Europeo nel 2021. Un successo che ha consacrato il suo ruolo e la forza del gruppo azzurro, capace di inanellare una striscia impressionante di 37 risultati utili consecutivi tra il 2018 e il 2021, periodo in cui la Nazionale ha anche ottenuto 13 vittorie di fila, un dato che ha rilanciato l’Italia ai livelli che contano nel calcio internazionale.

Il cammino trionfale agli Europei del 2021

L’Europeo itinerante del 2021 ha rappresentato il momento più alto di Mancini alla guida della Nazionale. La fase di qualificazione al torneo è stata impeccabile, con l’Italia che ha collezionato solo vittorie, mostrando una solidità e un gioco brillante sotto la sua guida. Ecco nel dettaglio il percorso azzurro nel torneo europeo:

  • Fase a gironi – Turchia-Italia 0-3
  • Fase a gironi – Italia-Svizzera 3-0
  • Fase a gironi – Italia-Galles 1-0
  • Ottavi di finale – Italia-Austria 2-1 dopo i tempi supplementari
  • Quarti di finale – Belgio-Italia 1-2
  • Semifinali – Italia-Spagna 1-1 (4-2 ai rigori)
  • Finale – Italia-Inghilterra 1-1 (3-2 ai rigori)

La formazione schierata nella finale di Wembley:
Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Emerson (118′ Florenzi); Barella (54′ Cristante), Jorginho, Verratti (96′ Locatelli); Chiesa (86′ Bernardeschi), Immobile (55′ Berardi), Insigne (91′ Belotti).

Il tramonto e la sfida post-Europeo

Tuttavia, dopo la gloria europea del 2021 la Nazionale ha vissuto un momento di profonda difficoltà. Nel novembre 2022 l’Italia ha fallito la qualificazione al Mondiale in Qatar, una tegola pesante caduta sulla squadra guidata da Mancini, che ha perso lo spareggio decisivo in casa contro la Macedonia del Nord, con un risultato drammatico per la storia calcistica azzurra.

Nonostante questa battuta d’arresto, Mancini ha continuato la sua opera, cercando di rifondare la squadra e dando spazio a tanti nuovi talenti. Alla fine, il suo primo ciclo si è concluso nell’estate del 2023, dopo una stagione segnata da alti e bassi. L’ultima partita della sua prima gestione è stata la sfida contro i Paesi Bassi, valida per il terzo posto della Nations League, il 18 giugno 2023, vinta per 3-2 con una formazione capace di esprimere ancora qualità e voglia di riscatto.

La formazione di quella gara:
Donarumma 6; Toloi 6, Acerbi 6,5, Buongiorno 7, Dimarco 7 (29′ st Spinazzola 6); Frattesi 7, Cristante 6, Verratti 6 (40′ st Barella 6); Gnonto 5,5 (18′ st Zaniolo 5,5), Retegui 5 (40′ st Pellegrini 5,5), Raspadori 6 (18′ st Chiesa 7).

Il lascito di Mancini: l’innovazione e il ricambio generazionale

Durante la sua esperienza Mancini ha convocato complessivamente 105 giocatori, schierandone in campo 91. Si tratta di un lavoro che ha investito la squadra in profondità, mettendo in evidenza la volontà di innovazione e di integrazione dei giovani più promettenti. In questo senso, 57 giocatori hanno debuttato con la maglia azzurra sotto la sua gestione, tra questi Simone Pafundi, che detiene il record come esordiente più giovane a soli 16 anni, 8 mesi e 2 giorni.

Un bilancio che racconta l’importanza del ruolo di Roberto Mancini nel rinnovamento della Nazionale e nella continuità di un progetto sportivo che aspira a riportare gli azzurri ai vertici assoluti del calcio internazionale, continuando a puntare su talento, organizzazione e determinazione. Nel frattempo, il Napoli, allenato dall’ex Inter e Juventus Antonio Conte, continua a rappresentare un importante laboratorio di calcio italiano, con prospettive che guardano verso l’Europa e il futuro del campionato di Serie A.