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Il Como di Fabregas ha scritto ieri una pagina importante in Serie A, conquistando la prima vittoria stagionale espugnando con merito il “Maradona” di Napoli con il punteggio di 2-1 grazie alle reti di Baturina e Douvikas. Un risultato che non solo regala i primi tre punti ai lariani, ma ribadisce la solidità di un progetto costruito con intelligenza e lungimiranza. Il successo, frutto di una prestazione molto solida e ben organizzata, manda un segnale deciso a molte squadre della massima serie: il Como non è una comparsa casuale, ma un club con idee chiare e basi solide per un’assoluta sfida in Serie A.
“Una vittoria dal grande valore”, ha commentato Fabregas nel post partita, sottolineando la crescita di squadra e allenatore. “Ho imparato tantissimo dall’ultima partita contro il Milan di Allegri, questa volta abbiamo saputo leggere bene le tre fasi della gara. Il primo tempo è stato molto buono, nella ripresa abbiamo affrontato dei campioni e alla fine abbiamo retto.” Il Como ha infatti dominato gran parte del match, chiudendo infine con un accorto 5-4-1 per gestire il vantaggio e soffrire contro il Napoli padrone di casa. I numeri raccontano di una partita condotta con grande intelligenza e sacrificio.
Il protagonista Luis Milla
Tra i principali artefici del successo lariano, spicca su tutti Luis Milla, centrocampista arrivato in estate dal Getafe che, dopo appena due partite di Serie A, si è già imposto come un punto fermo nel progetto di Fabregas. La sua presenza a centrocampo è stata fondamentale: 81 passaggi con appena tre errori, sei sprint e una distanza coperta di 11,4 chilometri durante una partita di altissimo livello. Sul piano difensivo ha giocato un ruolo chiave, con undici interventi decisivi tra intercetti, palloni recuperati e tiri bloccati.
Fabregas, nel corso della conferenza stampa post Napoli-Como, ha risposto a una provocazione sulla milionesima presenza di Milla nel club con parole che ne esaltano il valore e l’importanza: “Secondo me in Spagna è molto sottovalutato. Da noi ci sono tanti giocatori di altissimo livello e questo a volte fa dimenticare altri profili che, pur non essendo star come Rodri o Pedri, sono comunque giocatori importanti. Seguo la sua carriera da tempo, è cresciuto gradualmente. Ora, a 31 anni, è arrivato il suo momento di giocare in Serie A e in Champions League.”
Un investimento ragionato e di valore
Il Como non ha badato solo all’aspetto tecnico ma anche a quello economico, investendo sei milioni di euro per assicurarsi Milla, un’operazione simbolo di un progetto solido e ambizioso, lontano da facili speculazioni. Il centrocampista spagnolo, secondo miglior assist-man della Liga nella scorsa stagione dopo Lamine Yamal, si è imposto tardi nel grande calcio e questa stagione rappresenta per lui una vera occasione di consacrazione in Italia.
Fabregas aveva messo gli occhi sul giocatore già a gennaio e a luglio è riuscito a portarlo a Como per sostituire Sergi Roberto: da un grande talento spagnolo a un altro, anche se Milla è ancora una figura in parte “nascosta” al grande pubblico. Ora però, dopo le prime apparizioni al “Maradona” di Napoli, in Serie A è pronto a dimostrare tutto il suo valore.
La vittoria del Como al San Paolo rappresenta dunque molto più di un risultato: è la conferma che nel calcio italiano esistono realtà che puntano su metodicità e qualità, costruendo con pazienza e competenza il loro percorso verso un presente e un futuro di successo.