Una serata storica attende Massimiliano Allegri in Champions League: mercoledì al Maradona contro l’Arsenal campione d’Inghilterra e finalista dell’ultima edizione, il tecnico del Napoli raggiungerà infatti la prestigiosa quota di 101 partite sulla panchina nella massima competizione europea per club. Un traguardo che lo pone come secondo allenatore italiano per presenze dietro solo a Carlo Ancelotti, che vanta 218 apparizioni.
Per Allegri sarà un ritorno sul palcoscenico della Champions dopo 1.407 giorni di assenza: il suo ultimo impegno risale al 2 novembre 2022, Juventus-PSG 1-2. Il suo bilancio in questa competizione parla di 45 vittorie, 26 pareggi e 29 sconfitte, numeri che testimoniano l’esperienza e la solidità dell’allenatore livornese nelle sfide europee.
Napoli-Arsenal, un tabù da sfatare per gli azzurri
La sfida contro i Gunners arriva in un momento delicato della stagione per il Napoli di Antonio Conte. Gli azzurri hanno subito due ko consecutivi, prima contro il Como in Coppa Italia e poi in campionato contro l’Inter, incassando complessivamente ben cinque reti. Dall’altra parte, l’Arsenal arriva invece carico da tre vittorie di fila, mostrando grande fiducia e solidità.
Napoli e Arsenal si affrontano per la quinta volta in Europa, ma finora il bilancio sorride solo agli inglesi: in tutti e quattro i precedenti sono stati gli uomini di Londra a superare il turno. In particolare, il ricordo più amaro per la tifoseria azzurra risale alla stagione 2013-2014, quando, nonostante una preziosa vittoria per 2-0 al San Paolo con la guida tecnica di Rafael Benitez, il Napoli venne eliminato dagli inglesi nonostante avesse raccolto ben 12 punti nel girone. Nella sfida di allora, spiccò l’espulsione del capitano dell’Arsenal, Mikel Arteta, a testimonianza dell’intensità e della tensione di quell’incontro.
Allegri e Arteta, il debutto nell’anticipo europeo
L’appuntamento di mercoledì rappresenta inoltre la prima sfida ufficiale tra Massimiliano Allegri e Mikel Arteta, attuale allenatore dell’Arsenal. L’unico precedente tra i due risale a un’amichevole giocata nel dicembre 2022 all’Emirates Stadium, vinta 2-0 dalla Juventus allenata dall’attuale tecnico del Napoli.
Per il Napoli, però, il match è molto più di una semplice gara: una vittoria significherebbe riaffermare il proprio valore internazionale e cercare di dare una svolta a un avvio stagionale non esente da difficoltà, confermando la crescita in Champions rispetto alla scorsa annata. Allegri, che dovrà fare a meno di due pedine importanti come Buongiorno e McTominay, potrà però contare sulla sua esperienza maturata nelle alleanze europee: con la Juventus ha infatti raggiunto ben due finali di Champions League, nel 2015 e nel 2017, dimostrando di saper gestire con maestria la pressione dei grandi palcoscenici.
In questa partita, che segna la panchina numero 101 di Allegri in Champions League, il tecnico cercherà soprattutto la seconda vittoria in questo nuovo capitolo con il Napoli, un successo che potrebbe rappresentare la svolta per la stagione europea degli azzurri.