Lista ufficiale, finalmente. Poco dopo mezzogiorno Massimiliano Allegri ha chiuso i dubbi e diramato i 21 convocati per Napoli–Frosinone, anticipo serale della sesta giornata di Serie A in programma stasera alle 20:45 al Maradona. Non ĆØ un elenco banale: rientra McTominay dopo circa un mese e mezzo fuori, torna anche Politano, e c’ĆØ la prima chiamata in prima squadra per Milton Pereyra, attaccante argentino della Primavera. Cinque gli assenti obbligati. E sul campo, per lo SSC Napoli, servono tre punti veri prima del ritorno in Champions contro il Villarreal.
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ToggleI 21 convocati: McTominay e Politano dentro, Pereyra novitĆ
La lista ĆØ lunga e piena di nomi pesanti. In porta ci sono Contini, Meret e Milinkovic-Savic. Tra i centrali compaiono Badiashile, Beukema, Marianucci, Rafa Marin e Rrahmani; sulle fasce Di Lorenzo e Spinazzola. A centrocampo ecco De Bruyne, Gilmour, Lobotka e soprattutto McTominay, che per settimane ĆØ stato solo un nome da sala medica. Sugli esterni d’attacco Allegri ha chiamato Giovane, Lang, Neres e Politano; davanti Hojlund, Lucca e ā curiositĆ della giornata ā Milton Pereyra.
Il rientro dello scozzese ĆØ la notizia che fa più rumore tra i tifosi. Ieri in conferenza Allegri aveva giĆ aperto: slot da 20-30 minuti, niente salti di qualitĆ improvvisi, ma gambe da rimettere in corsa. Oggi la convocazione conferma che il percorso di recupero tiene. Non ĆØ detto che parta dal primo minuto ā anzi, la lettura più realistica lo mette in panchina ā ma averlo disponibile cambia le alternative a gara in corso, soprattutto se il match si allunga e serve spinta fisica a metĆ campo.
Politano, invece, era rimasto in bilico fino alle ultime ore. Il mister lo ha voluto: recuperato e convocato, senza drammi. Un’altra freccia offensiva in più quando le rotazioni sulle fasce diventano obbligate.
Primavera in rosa: chi ĆØ Milton Pereyra
La chiamata di Milton Pereyra non ĆØ un dettaglio da comunicato stampa. Ć la prima convocazione ufficiale con la prima squadra per l’attaccante argentino aggregato dalla Primavera. In un momento in cui Hojlund e Lucca si dividono i minuti davanti e la rosa deve gestire assenze dietro, Allegri allarga lo sguardo ai giovani del vivaio. Non significa che stasera scenderĆ in campo ā le gerarchie restano chiare ā ma la presenza in lista ĆØ un segnale: chi lavora bene sotto può entrare nel giro dei grandi, anche in un sabato di campionato con Maradona pieno e pressione da tre punti.
Per il club e per i tifosi ĆØ anche un pezzo di narrativa positiva: mentre si parla di big e di tattiche, qualcuno dalla primavera si affaccia sul gruppo dei 21. Poi, come sempre, decide il campo.
I cinque assenti e le scelte «obbligate» di Allegri
Non tutto è rose e fiori. Restano fuori cinque pezzi importanti: Buongiorno, Olivera, Favasuli, Anguissa e Vergara. Assenze che pesano soprattutto dietro e a centrocampo, e che spingono Massimiliano Allegri verso soluzioni quasi obbligate. Con Buongiorno e Olivera out, la difesa deve tenersi stretta Badiashile, Rrahmani e Beukema; Di Lorenzo può finire da braccetto in un eventuale 3-4-2-1 oppure restare esterno nel 4-2-3-1. Spinazzola, a sinistra, sa già che gli straordinari sono di casa.
Senza Anguissa e con Vergara ancora ai box, il centrocampo diventa un puzzle: Lobotka e Gilmour per gestire i tempi, De Bruyne per inventare, McTominay pronto a entrare quando serve cattiveria. Allegri sta testando proprio questo doppio scenario ā difesa a tre o a quattro ā e stasera, contro un Frosinone di Alvini che arriva da ospite senza paura, ogni dettaglio di modulo può fare la differenza.
Stasera al Maradona: tre punti e niente alibi
Il contesto ĆØ chiaro quanto il fischio d’inizio delle 20:45. Il Napoli vuole i tre punti della sesta giornata di Serie A prima di ripensare alla Champions e al Villarreal. Nessun alibi, lo ha ripetuto lo stesso mister: si gioca per vincere, davanti al proprio pubblico, con una lista che finalmente torna a riempirsi di pezzi importanti. McTominay in rosa, Politano recuperato, Pereyra chiamato: tre segnali diversi dello stesso messaggio ā il gruppo si allarga, le alternative aumentano, ma la responsabilitĆ resta alta.
Dal Maradona ci si aspetta intensitĆ , non solo moduli. Il Frosinone non ĆØ un passaggio a vuoto: ĆØ una gara da chiudere con luciditĆ , senza regalare ripartenze e senza sprecare il vantaggio casa. Se Allegri sceglierĆ il 3-4-2-1 o il 4-2-3-1 lo vedremo all’undici iniziale; quello che giĆ sappiamo ĆØ chi c’ĆØ e chi no. Ventuno convocati, cinque assenti, una Primavera in lista e uno scozzese che torna a far paura dalla panchina. Per lo SSC Napoli oggi non si discute: servono i tre punti, e basta.