Adesso c’è anche il timbro ufficiale, e non è quello che si sperava. Per tutta la giornata si era parlato di un fastidio, di un acciacco, di un brasiliano “non al top”. Nel pomeriggio il Napoli ha messo nero su bianco la diagnosi: per David Neres si tratta di una lesione muscolare vera e propria. Altro che semplice gestione in vista della trasferta del Penzo: l’esterno resterà fermo per settimane e la sua assenza peserà su un calendario che, da qui a inizio novembre, non concede respiro.
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La nota della società è asciutta, come sempre in questi casi. Neres ha avvertito un risentimento muscolare durante la sfida di Champions League contro il Villarreal, quella in cui era entrato a mezz’ora dalla fine al posto di McTominay. Gli esami strumentali svolti al Pineta Grande Hospital hanno poi evidenziato una lesione di basso grado del muscolo semimembranoso della coscia destra. Il giocatore, precisa il club, ha già cominciato l’iter riabilitativo.
“Basso grado” è l’unica parola che consola un po’. Non si parla di un infortunio lungo, ma nemmeno di qualcosa da smaltire in pochi giorni. Le stime che circolano tra gli addetti ai lavori convergono su circa tre settimane: c’è chi, come l’esperto di mercato Niccolò Schira, parla di 20-25 giorni, mentre Gazzetta e Tuttomercatoweb indicano un orizzonte di una ventina di giorni abbondante. Tradotto: il brasiliano rivedrà il campo, nella migliore delle ipotesi, a novembre inoltrato.
C’è poi un dettaglio che a Castel Volturno conoscono bene. La storia clinica di Neres non è delle più tranquille e, proprio per questo, la linea dello staff medico sarà quella della massima prudenza. Nessuna fretta, nessun rientro forzato per una partita “da non perdere”: l’obiettivo è evitare ricadute che, con questo calendario, sarebbero ancora più dolorose.
Il calendario da incubo: le partite che salterà
Se tutto va secondo i piani, la data cerchiata in rosso è quella di domenica 8 novembre, quando al Maradona arriverà la Lazio (ore 12:30). Fino ad allora, però, il Napoli dovrà fare a meno del suo esterno in una sequenza di impegni pesantissima. Ecco l’elenco:
- Venezia-Napoli, Serie A – sabato 17 ottobre, ore 15:00
- Napoli-Bodø/Glimt, Champions League – martedì 20 ottobre, ore 21:00
- Napoli-Roma, Serie A – sabato 24 ottobre, ore 18:00
- Monza-Napoli, Serie A – mercoledì 28 ottobre, ore 20:45
- Juventus-Napoli, Serie A – domenica 1 novembre, ore 20:45
- Porto-Napoli, Champions League – mercoledì 4 novembre, ore 21:00
Sono sei partite, con dentro due scontri diretti per i piani alti della classifica e due snodi europei fondamentali per un Napoli che in Champions ha già lasciato per strada troppi punti. E se la tabella di marcia dovesse allungarsi anche solo di qualche giorno, le gare diventerebbero sette: in quel caso salterebbe pure la Lazio e il rientro slitterebbe direttamente dopo la sosta per le nazionali, con Napoli-Torino del 21 novembre. Giusto in tempo, per capirci, per farsi trovare pronto verso il big match con il Manchester City di fine mese.
Non è un caso isolato, del resto. La Gazzetta oggi parla apertamente di un “virus Champions” che si è abbattuto sulla Serie A: dall’ultimo turno europeo le italiane sono uscite con quattro sconfitte e una lista di infortunati che comprende anche Lautaro, Dybala, Koné e Diao. Un’emergenza generale che rischia di incidere sulla corsa scudetto, considerati i tanti scontri diretti in programma prima della sosta di novembre.
Allegri ridisegna l’attacco: tocca a Giovane e Alisson Santos
Per Massimiliano Allegri è l’ennesimo rompicapo in una settimana già complicatissima. Il tecnico sembrava sul punto di ritrovare un’infermeria quasi vuota, con i rientri in gruppo di Anguissa, Olivera e Alisson Santos, e invece deve cancellare dalla lavagna uno degli esterni su cui contava di più per le rotazioni. Neres, tra l’altro, nei giorni scorsi era stato indicato tra i candidati a una maglia da titolare.
La prima risposta arriverà già a Venezia. Il nome più caldo è quello di Giovane, che scalpita e viene dato in pole per agire sulla trequarti nel 3-4-2-1, accanto a McTominay e alle spalle della prima punta. Più avanti, quando la condizione lo permetterà, Allegri potrà contare anche su Alisson Santos: il brasiliano è appena tornato ad allenarsi con il resto della squadra e sui social non ha nascosto la gioia per il rientro. Difficile immaginarlo subito protagonista dal primo minuto, ma nelle prossime settimane il suo apporto diventerà prezioso. E poi c’è Politano, che resta un punto fermo sulla fascia nonostante una serata europea da dimenticare.
Il punto, però, è soprattutto numerico. Con tre partite in una settimana per quasi un mese, ogni assenza sugli esterni pesa doppio. Allegri dovrà dosare le energie, alternare chi ha più benzina nelle gambe e magari inventarsi qualche soluzione inedita, come già successo nelle ultime uscite.
Venerdì la parola al tecnico
Le prime indicazioni ufficiali arriveranno domani, venerdì 16 ottobre, quando Allegri parlerà in conferenza stampa alla vigilia della trasferta al Penzo. Sarà l’occasione per capire come il tecnico intende gestire l’emergenza e quale sarà il nuovo assetto offensivo. Per Neres, intanto, comincia la solita trafila fatta di fisioterapia, lavoro differenziato e pazienza. Il Napoli spera di riaverlo per la Lazio. Fino ad allora toccherà agli altri.