Napoli-Bodø, il tribunale degli opinionisti: Adani tira in ballo Lobotka, Cassano dà ad Allegri tempo «fino ai morti». E il Maradona risponde con meno di 40mila spettatori

Napoli-Bodø, il tribunale degli opinionisti: Adani tira in ballo Lobotka, Cassano dà ad Allegri tempo «fino ai morti». E il Maradona risponde con meno di 40mila spettatori

Mancano poche ore al fischio d’inizio di Napoli-Bodo Glimt, ma il processo è già cominciato. Non quello in campo, che comincerà alle 21 al Maradona, bensì quello degli studi tv, dei podcast e delle dirette Twitch, dove da ieri sera si discute solo di una cosa: quanto tempo resta a Massimiliano Allegri? Tra chi lo considera un errore di partenza, chi punta il dito sul mercato e chi invita a guardare il bicchiere mezzo pieno, la vigilia della terza giornata di Champions League è diventata un tribunale a cielo aperto. E la città, intanto, risponde a modo suo: con una prevendita tiepida e uno stadio che stasera non sarà quello delle grandi notti.

Adani: «Nessuno stupore». E scopre il caso Lobotka

Il j’accuse più articolato arriva da Daniele Adani. Nella puntata di Viva el Futbol l’ex difensore, oggi opinionista Rai, è partito da una concessione: «Il Napoli di Allegri meritava di vincere contro il Venezia». Poi però ha affondato il colpo. Per Lele c’è un concorso di colpe tra società, Manna, allenatore e calciatori, «tutti insufficienti», e la radice di tutto sta nella scelta iniziale: Allegri, sostiene, «ha avuto due carriere, una finita nel 2019 e un’altra che continua nonostante gli insuccessi». Tradotto: chi lo ha preso sapeva cosa stava prendendo, quindi «non capisco lo stupore nel vedere quello che sta accadendo ora».

Il passaggio che farà più discutere, però, riguarda un nome che finora era rimasto un po’ ai margini del dibattito. Oltre alle grane note legate a Kevin De Bruyne e Anguissa, Adani ha acceso i riflettori su Stanislav Lobotka: «C’è anche quello relativo a Lobotka che nessuno dice. Per me lo slovacco non è parente nemmeno di quello che abbiamo visto prima dell’estate, lasciamo stare due anni fa. Non lo riconosco più». E il paragone con il passato recente è inevitabile: «Conte con la stessa rosa ha fatto primo e secondo posto». Un modo nemmeno troppo velato per dire che il problema non è solo di uomini, ma di chi li guida.

Cassano spietato, Cruciani controcorrente, Zazzaroni sul mercato

Se Adani usa il fioretto, Antonio Cassano va di clava. Sempre a Viva el Futbol, Fantantonio ha raccontato di aver cambiato canale durante Venezia-Napoli per guardare le semifinali di padel. «Mi metto nei panni del tifoso napoletano, mi vergognerei al posto di Allegri», ha detto, prima di lanciare una previsione che a Napoli suona come una sentenza: «Mi sa che non arriva manco al panettone, finisce prima dei morti». E ancora: con questo allenatore, secondo lui, il Napoli rischia di non entrare nemmeno tra le prime sei, «altro che tra le prime quattro».

Di tutt’altro tenore la lettura di Giuseppe Cruciani al podcast Numer1. Il conduttore de La Zanzara ha scelto di andare controcorrente: nel secondo tempo di Venezia ha visto «una squadra arrembante, poco allegriana» e ha parlato di «casualità», ricordando che se De Bruyne avesse segnato il rigore probabilmente sarebbe finita in un altro modo. Non solo: Cruciani ha preso le difese di De Laurentiis con toni da tifoso, sostenendo che i critici del presidente «si dovrebbero vergognare» e che tutti sapevano che quest’estate sarebbe arrivato poco dal mercato.

A rispondergli, nello stesso salotto, è stato Ivan Zazzaroni, che ha messo in fila i numeri: scudetto con 82 punti, secondo posto con 76, appena 59 e 58 gol fatti nelle ultime due stagioni. Il direttore del Corriere dello Sport teme che questa squadra valga «al massimo 78-80 punti», con troppi over 31 e un evidente stato di usura. E sul mercato non ha usato giri di parole, con un’espressione colorita che riassume il pensiero di mezza piazza: in estate non è stato fatto praticamente nulla. «Stimo Allegri ma ha delle responsabilità», ha aggiunto, ricordando che con cinque sconfitte in nove partite «non conta niente» se giochi bene a Venezia e il portiere avversario «para pure i moscerini».

Benitez prova a ricucire: «La Champions è la terra di De Bruyne»

In mezzo a tanta artiglieria, c’è anche chi prova a tendere una mano. Rafa Benitez, uno che Napoli la conosce bene, alla Gazzetta dello Sport ha invitato a ripartire dalle tante conclusioni di Venezia, dal rigore parato da Stankovic e dai salvataggi sulla linea: «Chi vuole ritenere il bicchiere mezzo pieno riparta da lì». Per lo spagnolo stasera è «una serata quasi decisiva» e lui punta su tre nomi: De Bruyne, perché «la Champions è la sua terra» e ha la personalità per trascinare i compagni, poi i gol di Hojlund e la regia di Lobotka. Proprio quel Lobotka che Adani non riconosce più. Due letture opposte dello stesso giocatore, che stasera avrà l’occasione di dire chi ha ragione.

Sul fronte società, intanto, le voci si rincorrono. Repubblica scrive che un altro passo falso stasera porterebbe al ritiro punitivo fino alla gara di sabato pomeriggio con la Roma e, in caso di «caduta libera», a provvedimenti più drastici: «È la prima delle due partite che decideranno il destino di Allegri». C’è però anche chi, come il Mr Z di Napoli Magazine, ritiene un azzardo pensare che De Laurentiis voglia davvero mettere in discussione il tecnico, visto che il presidente sapeva bene di aver rinunciato a una vera campagna di rafforzamento.

Il Maradona si raffredda: curve superiori piene, il resto no

E i tifosi? Parlano con i numeri della prevendita. Per stasera sono attesi meno di 40mila spettatori: fino a ieri sera su TicketOne risultavano esaurite soltanto le Curve superiori, mentre negli altri settori restava una buona disponibilità. Sui social, poi, circolano parecchi annunci di abbonati che cedono il proprio posto. Un segnale di freddezza che fa rumore, perché il Napoli in Europa avrebbe bisogno proprio del suo stadio: nel 2026 gli azzurri non hanno ancora vinto una partita di Champions, appena un punto in quattro gare tra la gestione Conte e quella Allegri, e nel girone sono fermi a zero dopo il ko di misura con l’Arsenal e il 3-1 di Villarreal.

Dalla Norvegia sono arrivati circa 1.800 tifosi, ai quali il club e la polizia hanno raccomandato di non girare per il centro con addosso maglie e sciarpe del Bodø. Il Comune ha firmato la solita ordinanza: stop alla vendita di alcolici nella zona dello stadio da tre ore prima a due ore dopo la partita, e nell’area tra piazza Municipio, il porto e piazza Nicola Amore da mezzogiorno di oggi fino alle 2 di notte. Insomma, tutto pronto per una notte che il Napoli non può sbagliare. Gli opinionisti hanno già emesso le loro sentenze. Adesso tocca al campo, l’unico giudice che Allegri abbia mai riconosciuto davvero.