Allegri, fuorionda sulla Champions: la Roma replica irritata

Allegri, fuorionda sulla Champions: la Roma replica irritata

Il 3-3 con la Roma non è finito al triplice fischio. Anzi, a quasi ventiquattro ore dalla partita del Maradona, il vero match si sta giocando fuori dal campo. Al centro di tutto c’è Massimiliano Allegri: prima l’espulsione nel recupero, poi una frase urlata a microfoni spenti che ha fatto il giro dei media e che stamattina ha costretto la Roma a uscire allo scoperto con una replica ufficiale. Il clima, insomma, è tutt’altro che sereno.

La frase incriminata: «Gli hanno messo la Champions in tasca»

Ricostruiamo. Dopo le interviste di rito a DAZN e prima della conferenza stampa, il tecnico azzurro si è lasciato andare in uno stanzino vicino alla sala stampa. Tono alto, un attimo di silenzio intorno, e le parole sono arrivate chiare a diversi giornalisti presenti. Secondo il Corriere dello Sport la frase sarebbe stata questa: “L’anno scorso gli hanno messo la Champions in tasca. Sempre loro… L’ho pagata con il Milan”. A rilanciarla per primo, già in serata, è stato Tancredi Palmeri su X, e stamattina anche Repubblica è tornata sull’episodio.

Il riferimento è chiarissimo: il finale della scorsa stagione, con il Milan di Allegri rimasto quinto e fuori dall’Europa che conta, mentre la Roma e il Como si prendevano un posto tra le prime quattro. Nel mirino, implicitamente, ci sono presunti favori arbitrali ai giallorossi. Un’accusa pesante, anche se pronunciata lontano dalle telecamere.

La risposta della Roma: «Sorpresi e irritati»

La replica non si è fatta attendere. Il club giallorosso ha fatto filtrare a tutti i media una posizione netta: la società si dice sorpresa e irritata e considera fuori luogo l’affondo dell’allenatore del Napoli. Il concetto è semplice: l’accesso alla Champions League è stato conquistato sul campo, senza alcun presunto aiuto arbitrale. E c’è pure una frecciatina finale, mica tanto velata: il Milan quel posto lo ha perso da solo, perdendo in casa contro il Cagliari.

Insomma, la Roma rimanda la palla al mittente, e lo fa con un tono che lascia intendere quanto la vicenda sia stata presa sul serio a Trigoria. Nel frattempo c’è chi alza ulteriormente il livello: Maurizio Pistocchi ha definito “gravissime” le parole di Allegri, ipotizzando che la Procura Federale possa aprire un’inchiesta, visto che il tecnico avrebbe evocato una sorta di illecito a favore dei giallorossi. Al momento, però, non risulta nulla di ufficiale su questo fronte.

Il rosso, la giacca e il sottopasso: una serata di nervi

Per capire lo sfogo bisogna tornare agli ultimi minuti della partita. Dopo la convalida del gol di Balerdi per il 3-3, Allegri, che chiedeva un fallo, è esploso e si è beccato il rosso. Le immagini di DAZN da bordocampo lo mostrano mentre si sfila la giacca, gesto che Mancini ha pure imitato in campo, con un tocco di ironia che a Napoli non è piaciuto. Davanti alle telecamere Max ha detto di essere “arrabbiato per il risultato”, di essere stato “espulso per nulla”, e ha ironizzato sul quarto uomo Sacchi, chiamato più volte “Saccani”. Poi l’amarezza: “L’anno scorso ho avuto 80mila euro di multe, d’ora in poi in panchina non mi alzerò nemmeno più”.

Il Mattino racconta anche di urla nel sottopasso rivolte a Gasperini: “A te consentono di fare qualsiasi cosa, tu fai casino e sbattono fuori me”. Il tecnico della Roma, dal canto suo, l’ha buttata sul ridere: “Era nervoso con me? Mica l’ho espulso io”. Allegri stesso ha ammesso di non essere lucido, per la prima volta in 25 anni di carriera.

E adesso? Occhio al giudice sportivo

Per il Napoli il problema immediato è pratico. Il rosso rimediato nel recupero rischia di costare una squalifica e quindi la panchina nella trasferta di mercoledì contro il Monza, a meno di sorprese. Bisognerà attendere le decisioni del giudice sportivo, che potrebbe anche tenere conto del referto su quanto accaduto dopo l’espulsione. E se davvero dovesse muoversi la Procura per il fuorionda, la vicenda potrebbe allungarsi ancora.

Di sicuro, in un momento in cui la squadra ha bisogno di calma, con una difesa che balla e un calendario fittissimo, le polemiche sono l’ultima cosa che serve. Allegri ha fatto della gestione delle emozioni uno dei suoi marchi di fabbrica: stavolta, però, i nervi hanno avuto la meglio. Ora tocca a lui riportare l’attenzione sul campo, prima che il caso diventi un’altra zavorra per questo Napoli.