Intervista esclusiva
Il mercato di gennaio entra nel vivo e tra i nomi più caldi spiccano quelli dei giovani talenti bosniaci che stanno attirando l’attenzione delle big italiane. Tra questi, Tarik Muharemovic, difensore centrale in forza al Sassuolo, seguito con interesse da club come Inter, Juventus e Como, e Kerim Alajbegovic, centrocampista emergente accostato a molte società di Serie A, tra cui la Roma e il Napoli di Antonio Conte.
Proprio sul ruolo di questi due talenti nel calcio italiano e sul valore di un leader come Edin Džeko, il commissario tecnico della Bosnia, Sergej Barbarez, ha offerto un ritratto interessante nel corso di un’intervista rilasciata recentemente.
«Avere Edin Džeko in squadra è un enorme vantaggio per qualsiasi allenatore – spiega Barbarez –. La sua qualità tecnica è indiscutibile, ma è soprattutto la sua esperienza, la leadership e la professionalità a influenzare positivamente i calciatori più giovani. È uno dei più grandi giocatori nella storia del calcio bosniaco e la sua presenza sul campo e nello spogliatoio aiuta tutta la squadra a crescere. I compagni lo ascoltano, lo rispettano e imparano da lui giorno dopo giorno».
Il commissario tecnico ha poi analizzato il futuro di Muharemovic e Alajbegovic, entrambi protagonisti di una crescita esponenziale nelle loro prime esperienze a livello professionistico: «Entrambi hanno fatto passi da gigante in queste stagioni, dimostrando di avere qualità e potenziale per emergere anche in contesti più competitivi. Tuttavia, credo che per giovani calciatori come loro la priorità assoluta debba essere quella di giocare con regolarità. Per chi è in una fase di crescita, il minutaggio costante è fondamentale: è il modo migliore per affinare le proprie capacità e consolidare il proprio percorso di sviluppo».
Riguardo all’eventualità di un salto di qualità verso club di alta classifica, Barbarez si mostra ottimista: «A mio avviso, entrambi sono pronti a compiere questo passo, se lo desiderano. Hanno il potenziale necessario per misurarsi a livelli di calcio superiori, anche in contesti di Serie A di grande prestigio».
Il Napoli di Conte, che punta a ricostruire la propria rosa in vista delle sfide tra campionato e competizioni europee, monitora da vicino il giovane centrocampista Alajbegovic, sperando di poter contare su di lui come risorsa per il presente e soprattutto per il futuro. La regola d’oro per la crescita di questi talenti resta però quella del campo: giocare con continuità per diventare protagonisti.
In un campionato sempre più competitivo e con club attenti a valorizzare i giovani italiani e stranieri, il percorso di Muharemovic e Alajbegovic potrà rivelarsi decisivo anche per le ambizioni delle squadre che li accoglieranno. Il mercato è aperto, ma chi saprà garantire spazio e fiducia potrà assicurarsi due profili da non perdere di vista nei prossimi anni.