Domenica 20 settembre alle 12:30 lo Stadio Franchi apre il quinto turno di SerieA con un lunch match da non sottovalutare: Fiorentina–Napoli in diretta DAZN. Gli azzurri arrivano da Firenze con sei punti in classifica dopo il successo sul Bologna e con la voglia di dare continuità al percorso di Allegri. Le probabili formazioni, però, raccontano una vigilia ancora aperta: ballottaggi, un esterno out e un centrocampista da monitorare fino all’ultimo.
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ToggleOlivera dal 1’ e Spinazzola out: il nodo sinistra
La novità più chiara sul fronte azzurro riguarda la fascia. Leonardo Spinazzola è out, stoppato dalla contrattura che lo ha tenuto fuori dagli ultimi lavori di gruppo. Al suo posto parte in vantaggio Mathias Olivera, indicato al 60% circa nel ballottaggio con lo stesso Spinazzola nelle ultime letture di formazione. Una scelta che Allegri conosce bene: l’uruguaiano offre solidità in fase di non possesso e può dare verticalità quando la partita si allarga.
Davanti a lui, sulla sinistra offensiva, lo scenario punta su Noa Lang dal primo minuto. L’olandese ha recuperato disponibilità e, nelle indicazioni più aggiornate, scalza momentaneamente Neres nella gerarchia di partenza. In panchina resta pronto Costantino Favasuli, già decisivo in chiave Bologna e sempre in agguato se Allegri vorrà cambiare ritmo o lato. Politano, dal canto suo, resta il riferimento più naturale a destra, con il brasiliano Neres in crescita di condizione e pronto a entrare nella ripresa.
De Bruyne o Vergara, Anguissa in dubbio: il cuore del 4-3-3
A centrocampo il disegno resta il doppio play con Gilmour e Lobotka. Il vero tema, però, è la terza pedina: resta vivo il ballottaggio tra Kevin De Bruyne e Antonio Vergara, ancora aperto intorno al 55-45. Il belga porta qualità e ultimo passaggio; il giovane azzurro, invece, garantisce gambe, pressing e personalità da casa Napoli. Allegri non ha chiuso la pratica in anticipo: aspetta gli ultimi feedback dalla preparazione e dal recupero fisico del gruppo.
Su Zambo Anguissa il punto interrogativo è più serio. Il camerunese ha svolto lavoro differenziato ed è indicato «da valutare» fino al match day. Non è un’assenza certa come quella di Spinazzola, ma nemmeno una presenza scontata: se non ce la facesse, il Napoli ripartirebbe dal tridente di centrocampo già visto nelle ultime uscite, con Vergara pronto a entrare nel giro delle chiamate. In difesa, di fronte a Milinkovic-Savic, la linea più probabile resta Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin e Olivera; davanti Hojlund punta a confermarsi riferimento centrale tra Politano e Lang.
Il contesto di classifica aiuta a leggere la partita. Il Napoli ha bisogno di capitalizzare i momenti positivi: dopo il Bologna non basta l’applauso, serve un’altra prova di personalità in trasferta. Allegri, da sempre attento ai dettagli, ha ripetuto al gruppo il messaggio del collettivo: meno individualismo, più copertura, più lettura dei momenti. A Firenze quel mantra diventa concreto: se Lang parte dal 1’, dovrà anche aiutare Olivera in ripiegamento; se De Bruyne resta in campo, servirà equilibrio dietro di lui.
La Fiorentina di Vanoli e il Franchi del lunch
Sul fronte viola, Vanoli non nasconde l’ambizione di mettere in difficoltà gli azzurri con ritmo e ampiezza. Mastantuono e l’esterno sinistro (Njie o Gnonto) possono allargare il campo, mentre Beto resta l’alternativa da area di rigore se Pellegrino non dovesse partire. Per il Napoli sarà decisivo non concedere secondi palloni e gestire con intelligenza i primi venti minuti, quelli in cui il Franchi spinge di più. Chi entra meglio nella partita, spesso la indirizza già nel primo tempo.
Dall’altra parte Paolo Vanoli prepara una Fiorentina in 4-3-3 con De Gea tra i pali e tanti ballottaggi aperti: Njie-Gnonto, Pellegrino-Beto, qualche dubbio anche in difesa con Dragusin da valutare e Parisi ancora lontano. Beto scalpita, Pellegrino ha trovato continuità, Atta lavora in gruppo. È una Viola che vuole ripartire in casa e che conosce bene il valore del lunch match: ritmo alto, pubblico caldo, pochi spazi per sbagliare il primo tempo.
Per il Napoli l’appuntamento ha un sapore particolare. Il Franchi, storicamente ostico, arriva dopo una vittoria che ha ridato fiducia al gruppo di Allegri. Sei punti non sono un traguardo, ma un punto di partenza: domenica serve cattiveria, gestione delle palle inattive e lucidità nei cambi. Arbitra Doveri di Roma, fischio d’inizio alle 12:30, diretta DAZN. Probabile Napoli (4-3-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Olivera; Gilmour, Lobotka, De Bruyne; Politano, Hojlund, Lang. Panchina lunga con Favasuli, Vergara, Neres, Lucca e i centrali di riserva. Ora non resta che aspettare l’ultimo allenamento e la conferma ufficiale: a Firenze, più che le etichette, conterà chi entra in campo col passo giusto.