Alla vigilia dell’esordio stagionale in Champions League sul difficile campo del Real Madrid, Cristian Chivu, tecnico dell’Inter, ha analizzato con lucidità il confronto tra la squadra attuale e quella che nel 2010 segnò un’epoca. “Che differenza c’è tra l’Inter del 2010 e quella odierna? Io non paragono mai le generazioni, sono passati 16 anni e il mondo e il calcio sono cambiati”, ha esordito Chivu
La squadra allenata dall’attuale tecnico nerazzurro ha scritto una pagina indelebile nella storia del club e del calcio europeo, ma il presente non è da meno. “Quella era una squadra che ha scritto una pagina di storia importante, ma questa squadra ha fatto delle cose belle: sono grandi uomini e grandi giocatori che danno il massimo per scrivere una storia altrettanto importante. Hanno perso delle finali, hanno vinto tanto, ma non è mai scontato arrivare a quel livello. Non si fanno paragoni, ogni squadra vive in un determinato tempo”.
Il tecnico ha poi parlato della gestione della rosa in vista della complicata sfida di Madrid, segnando l’importanza del collettivo più che delle singole scelte: “Jones e Stones sono giocatori abituati a certi contesti: domani giocheranno?” è stata la domanda. “Dico sempre che non è importante chi parte titolare, ma i sedici giocatori che faranno parte del match. Sia contro il Napoli che contro il Cagliari abbiamo visto quanto possono essere decisivi i giocatori dalla panchina. Domani vedrete le mie scelte”.
Questa frase sottolinea la profondità e l’equilibrio dell’organico dell’Inter, capace di far fronte a impegni ravvicinati con una rosa che può garantire rendimento su ogni fronte.
Non sono mancati cenni alla fatica fisica e mentale accumulata dalla squadra, vista la serrata tabella di marcia che congiunge Serie A e Champions League: “Che effetto fa avere solo due giorni per preparare una partita contro il Real Madrid? Avrei preferito avere un giorno in più di riposo dopo una partita estenuante come quella col Napoli, ma il calendario è questo e lo sappiamo. Ormai sappiamo quanti sono i punti che servono per raggiungere i diversi obiettivi e sappiamo che bisogna affrontare tutte le squadre nel migliore dei modi”.
Il riferimento alla recente sfida contro il Napoli, che in questa stagione sta dimostrando tutto il suo valore anche sotto la guida di Antonio Conte, è significativo. Il Napoli, infatti, si è confermato come uno degli avversari più ostici del campionato di Serie A, con una rosa profonda e un gioco che sta convincendo sempre più tifosi e addetti ai lavori.
La concentrazione, dunque, non può calare neanche dopo i grandi sforzi fatti in campionato: l’Inter di Chivu dovrà dimostrare di avere le qualità e la resistenza per misurarsi con il Real Madrid, club abituato a brillare sul palcoscenico europeo. Sarà una sfida di grande spessore, che potrà dare indicazioni importanti sul percorso sia in Champions League, sia nell’ambito della stagione 2023/2024.
In conclusione, Chivu si mostra consapevole delle difficoltà ma fiducioso nel gruppo: non si fanno paragoni con il passato, perché ogni epoca ha le sue sfide e i suoi campioni. Ora, a parlare sarà soltanto il campo di Madrid, teatro di uno degli appuntamenti più attesi per l’Inter e i suoi tifosi.