Il passaggio dalla panchina del Milan a quella del Napoli non ha finora regalato a Massimiliano Allegri l’effetto rinascita sperato. I dati delle ultime 13 partite ufficiali raccontano infatti una realtà tutt’altro che positiva per il tecnico toscano: soltanto 4 vittorie, 1 pareggio e ben 8 sconfitte tra il finale della sua esperienza in rossonero e l’inizio del ciclo con gli azzurri.
L’esordio alla guida del Napoli aveva lasciato qualche speranza: il successo contro il Genoa aveva infatti acceso qualche luce nelle prime battute. Tuttavia, le due giornate successive hanno chiuso rapidamente quel barlume di entusiasmo, con prima la sconfitta interna per 2-1 contro il Como e poi il 3-2 subito in rimonta dall’Inter a San Siro. Un avvio di Serie A complicato, che ad oggi conferma quanto Allegri stia faticando a invertire il trend negativo.
Il crollo finale al Milan dopo l’esultanza nel derby
In verità le difficoltà erano emerse già nel finale della passata stagione. Dopo una vittoria convincente nel derby contro l’Inter, il Milan sembrava avere in tasca la qualificazione alla Champions League con un margine rassicurante di nove punti sul quinto posto. Ma nelle ultime dieci giornate la squadra di Allegri ha inanellato soltanto tre successi, un pareggio e ben sei k.o., un calo netto che ha compromesso il piazzamento nelle prime quattro e messo in discussione la conferma del tecnico.
Una svolta indispensabile per il Napoli in Champions
A Napoli, dunque, Allegri sta ancora provando a disegnare una nuova pagina dopo il difficile epilogo milanista, ma la partenza sfavorevole — con una vittoria e due sconfitte nelle prime tre giornate di campionato — ha complicato non poco il cammino degli azzurri. La squadra allenata da Antonio Conte è chiamata ora a una risposta immediata non solo in Serie A, ma soprattutto sul palcoscenico europeo.
Infatti, il debutto in Champions League al Maradona contro l’Arsenal rappresenta una prova al calor bianco per Allegri e il Napoli. Una partita da dentro o fuori che potrebbe segnare il primo vero bivio della stagione. Numeri alla mano, c’è l’esigenza di spezzare quanto prima questa striscia negativa e rinsaldare la fiducia nei propri mezzi in vista di un calendario che dal punto di vista agonistico si prospetta tosto e imprevedibile.