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Il Napoli esce sconfitto nellāesordio in Champions League contro lāArsenal, vicecampione in carica, in una gara che per larghi tratti ha fatto sperare in un risultato positivo. I partenopei, guidati da Antonio Conte, hanno tenuto testa agli inglesi per tre quarti di partita, ma sono stati piegati da un gol nel finale che ha deciso il match sul punteggio di 0-1.
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ToggleLa qualitĆ della rosa fa la differenza
La sfida al Diego Armando Maradona ha messo in luce una differenza sostanziale tra le due squadre: la profonditĆ e la qualitĆ della rosa. Se da un lato lāArsenal, allenato da Mikel Arteta, ha potuto contare su un mercato estivo da oltre 200 milioni di euro e su una panchina ricca di soluzioni di altissimo livello, il Napoli ha faticato a rispondere con pari forza grazie ad un mercato pressochĆ© fermo. Il vantaggio di Arteta nellāalzare il livello della squadra tramite i cambi ĆØ stato sotto gli occhi di tutti e si ĆØ rivelato decisivo.
Una panchina corta limita le scelte di Conte
La squadra partenopea ha patito più del previsto lāassenza di rinforzi e la scarsitĆ di alternative in panchina. La rosa a disposizione di Conte comprendeva, tra i sostituti, un solo centrocampista puro come Vergara, che però non ĆØ un vero interno, e un solo esterno offensivo, Neres. La mancanza di opzioni offensive ha costretto lāallenatore a soluzioni forzate, come lāadattamento del terzino Favasuli ā al suo esordio assoluto con la maglia azzurra ā in una posizione non abituale. A causa di problemi verificatisi il giorno prima della partita, inoltre, Lang ĆØ rimasto fuori causa, relegato in tribuna.
ResponsabilitĆ societarie
Se sul campo Conte ha provato a trarre il massimo da un organico limitato, al di fuori delle quattro linee i riflettori si accendono inevitabilmente sulla dirigenza. Il presidente Aurelio De Laurentiis e il direttore sportivo Giovanni Manna, protagonisti di un ciclo sportivo che mantiene il Napoli tra le prime due societĆ italiane per risultati, vengono oggi osservati con attenzione e qualche critica. La scelta di un mercato estivo praticamente fermo appare difficile da giustificare di fronte alla carenza di ricambi evidenziata proprio nella sfida europea.
Il giudizio finale
Alla luce di queste considerazioni ĆØ maturato un giudizio complessivamente severo sul nodo mercato, con un voto inferiore assegnato ai vertici societari per non aver supportato adeguatamente Conte. Allāallenatore, che ha dovuto gestire una situazione complicata, va invece riconosciuto un 6, il giusto equilibrio tra il merito di aver mantenuto la squadra competitiva e le difficoltĆ evidenti legate agli interpreti disponibili.
Il Napoli dunque torna sul campo con più consapevolezza: il livello degli avversari in Champions League ĆØ altissimo e senza un potenziamento della rosa sarĆ difficile competere ai massimi livelli. Il debutto europeo ĆØ stato un campanello dāallarme per Conte e la sua squadra. Serviranno scelte mirate per poter accarezzare sogni importanti e onorare al meglio una stagione che si preannuncia impegnativa sotto ogni punto di vista.