De Bruyne in panchina a Venezia, ma non è una punizione: Allegri e il belga si sono parlati a Castel Volturno

De Bruyne in panchina a Venezia, ma non è una punizione: Allegri e il belga si sono parlati a Castel Volturno

Altro che rottura. Dopo le scintille della Cerámica, a Castel Volturno Massimiliano Allegri e Kevin De Bruyne si sono presi qualche minuto per parlarsi. Niente processi, niente porte sbattute: un confronto vero, tra un allenatore che chiede equilibrio e un fuoriclasse che ha le sue idee. Il risultato? Sabato al Penzo il belga dovrebbe partire dalla panchina, ma tutti, lui compreso, sanno che non si tratta di una punizione.

Il gesto di Villarreal e il chiarimento negli spogliatoi

Bisogna riavvolgere il nastro fino a martedì sera. Il Villarreal spinge forte dopo il pari, il primo tempo sta per finire e Allegri vuole spostare De Bruyne qualche metro più indietro, come aveva fatto con successo contro il Frosinone, per avvicinare Scott McTominay alla porta. Lo chiama, una, due, tre volte. Secondo la ricostruzione del Mattino, ripresa da Goal, KDB in un primo momento non si gira e poi, quando lo fa, risponde con un gesto di stizza verso la panchina.

Una scena che allo staff non è piaciuta, anche perché non sarebbe la prima volta che il belga mostra insofferenza, verso il campo o verso i compagni. Eppure, a fine partita, nello spogliatoio c’è stato solo un rapido chiarimento. Per Allegri il caso era già chiuso lì. Il problema, semmai, è di fondo e riguarda il ruolo: dopo il 3-0 al Frosinone, con De Bruyne autore di una doppietta da regista arretrato, il tecnico aveva ammesso che «per me lì ci può stare, ma a lui quella posizione non convince». Ecco il vero nodo da sciogliere.

Sky: «Nessuna punizione, era già previsto»

A fare chiarezza ci ha pensato Francesco Modugno a Sky Sport 24. Il racconto è netto: Allegri a Castel Volturno si è intrattenuto con KDB per ribadirgli il suo pensiero, cioè che in certi momenti della partita il Napoli ha bisogno di uno come lui per far girare il pallone e mettere il suo talento al servizio degli altri. E la panchina di Venezia? «Non c’è nulla di punitivo, ne è pienamente consapevole anche il ragazzo. Era già previsto». Il tecnico cerca solidità, equilibrio e una gestione attenta delle energie, con sette partite da giocare fino all’8 novembre.

Sulla stessa linea Pasquale Tina a Radio Marte: De Bruyne sarebbe andato in panchina col Venezia in ogni caso, all’interno di un turnover che dovrebbe toccare anche Di Lorenzo e uno dei tre centrali. Più severa la lettura di Repubblica, che parla di tensione e incomprensioni col belga e riporta l’allarme di Allegri al gruppo: senza umiltà si rischia. Insomma, il clima non è dei più sereni, ma la linea del club e dello staff è quella di abbassare i toni e guardare avanti.

Dal Belgio: «Ci sono due Kevin dentro di lui»

Chi conosce bene De Bruyne non è rimasto sorpreso. Il giornalista belga Geert Lambaerts, intervenuto a Radio Napoli Centrale, ha ricordato che episodi simili si erano già visti in passato: al Genk, quindici anni fa, quando disse che i compagni non avevano voglia di giocare; al Manchester City, con le discussioni con Guardiola sulla posizione in campo in una gara contro il Real Madrid; e perfino al Mondiale in Qatar, quando zittì Alderweireld. «Ci sono due Kevin dentro di lui, vuole sempre vincere», ha spiegato Lambaerts, aggiungendo che il belga non si sente superiore a nessuno, ma quando è convinto di un’idea e l’allenatore ne ha un’altra, il confronto diventa inevitabile.

Un ritratto che aiuta a leggere la situazione: non un capriccio da star, ma un carattere esigente, a volte spigoloso. Resta il fatto che a Napoli c’è chi gli rimprovera poco attaccamento, come dopo la scelta di passare dalla Fashion Week di Parigi durante la sosta, nonostante fosse squalificato. Toccherà a lui, col campo, spazzare via i dubbi.

Venezia senza KDB, poi il Bodø: il piano di Allegri

Per la trasferta di sabato alle 15 al Penzo, l’idea è affidare la mediana a Stanislav Lobotka e Billy Gilmour, con McTominay sulla trequarti insieme a uno tra Giovane e Lang, visto che Neres non dovrebbe farcela. Di fronte ci sarà il Venezia ultimo a zero punti, che si affida all’esordio in panchina di Davide Nicola, l’uomo delle salvezze impossibili: proprio il tipo di avversario che può complicare la vita a chi entra in campo con la testa altrove.

Ma il vero orizzonte di De Bruyne si chiama Bodø/Glimt. Martedì al Maradona serve una vittoria per rimettere in carreggiata il cammino europeo dopo il ko in Spagna, ed è lì che Allegri vuole il belga fresco, lucido e dentro la partita. Il tecnico parlerà domani alle 12 in conferenza stampa e, con ogni probabilità, gli verrà chiesto proprio di KDB. Il Napoli ha bisogno del suo campione, e il campione ha bisogno di un Napoli che lo metta nelle condizioni di fare la differenza. Il chiarimento c’è stato: adesso servono i fatti.