Rashford scontento allo United: il Napoli fiuta l’occasione a gennaio

Rashford scontento allo United: il Napoli fiuta l'occasione a gennaio

Il nome è di quelli che fanno girare la testa, e a Napoli non è certo la prima volta che lo si sente. Marcus Rashford potrebbe lasciare il Manchester United già a gennaio, e tra le società che osservano con interesse la situazione c’è anche quella azzurra. Per ora siamo nel campo delle suggestioni, sia chiaro, ma è una di quelle suggestioni che, in un momento in cui l’attacco del Napoli fatica a trovare continuità, accendono inevitabilmente la fantasia dei tifosi.

Un ritorno a Old Trafford che non funziona

La storia la raccontano i media inglesi, ripresi in mattinata da AreaNapoli. Rashford, classe ’97, è rientrato alla base dopo l’esperienza in prestito al Barcellona, ma a Manchester le cose non stanno andando come sperava. Il minutaggio è ridotto, lo spazio pure, e l’attaccante inglese non nasconde il suo malcontento. Una situazione che, in un club che da anni vive di rivoluzioni continue, porta quasi sempre a una sola conclusione: la separazione.

I Red Devils sembrano averlo capito e avrebbero già fissato il prezzo del cartellino: circa 26 milioni di sterline, qualcosa come 31 milioni di euro. Una cifra che, se paragonata alle valutazioni stratosferiche di qualche anno fa, sa quasi di saldo. Il segnale è chiaro: lo United vuole trovargli una sistemazione durante la finestra invernale, senza trascinare la questione fino all’estate. Resta da capire la formula, perché non è escluso che si possa ragionare anche su un prestito con opzione di riscatto, soluzione che allargherebbe parecchio il numero delle pretendenti.

L’Everton si muove, Manna resta alla finestra

In Premier League il primo a muoversi è stato l’Everton, che avrebbe già avviato contatti esplorativi per capire i margini dell’operazione. Ma la pista italiana non è affatto chiusa. Giovanni Manna, infatti, conosce bene il profilo: il direttore sportivo azzurro aveva già sondato il terreno in passato, sperando di portarlo in Serie A. Non se ne fece nulla, ma l’interesse non si è mai spento del tutto, e ora che il prezzo è sceso il discorso potrebbe riaprirsi.

Tecnicamente non ci sarebbe molto da discutere. Velocità, dribbling, capacità di attaccare la profondità e di giocare su entrambe le fasce: Rashford sarebbe un innesto devastante per un reparto offensivo che, tra infortuni e rendimento altalenante, ha mostrato più di una crepa. Pensiamo solo alla situazione di David Neres, ancora una volta ai box e finito addirittura in discussione per il mercato di gennaio. Un esterno di quel livello cambierebbe le gerarchie e darebbe ad Allegri una soluzione in più in un calendario che non concede respiro.

Ingaggio e zavorre: perché frenare gli entusiasmi

Il problema, come spesso accade, sta nei conti. L’ingaggio di Rashford è da top player vero, e per rendere possibile l’operazione l’inglese dovrebbe accettare una sensibile riduzione dello stipendio, magari spalmandolo su più anni in caso di riscatto. Non proprio un dettaglio, considerando che a Manchester guadagna cifre che a Castel Volturno sono riservate a pochissimi.

E poi c’è il capitolo uscite, che sul fronte Calciomercato Napoli continua a pesare. Sui bilanci gravano ancora Lorenzo Lucca e Noa Lang, che la scorsa estate non hanno trovato sistemazione e che, onestamente, non stanno facendo sfracelli tali da immaginare una cessione ricca nei prossimi mesi. Senza liberare spazio e risorse, pensare a un colpo da oltre trenta milioni diventa complicato.

Insomma, la porta è socchiusa ma non spalancata. Il Napoli osserva, prende appunti e aspetta di capire come evolverà la situazione a Manchester. Di certo, se a gennaio dovesse presentarsi un’occasione a condizioni sostenibili, Manna non si farebbe trovare impreparato. E i tifosi, intanto, possono tornare a sognare.