Altro che rivoluzione. Quando a un’ora dal fischio d’inizio sono uscite le formazioni ufficiali di Monza-Napoli, chi si aspettava un Napoli stravolto è rimasto un po’ a bocca asciutta. Lo staff di Massimiliano Allegri, squalificato e costretto a seguire la partita lontano dalla panchina, ha scelto la strada della continuità: 4-3-3, capitano al suo posto, centravanti confermato. Le sorprese annunciate per tutta la giornata, dal terzino inedito alla coppia d’attacco nuova di zecca, sono finite quasi tutte in panchina. Si gioca alle 20:45 e stavolta non ci sono più ipotesi: questo è il Napoli che va in campo.
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ToggleDi Lorenzo resta al suo posto, Marianucci in panchina
La prima smentita arriva proprio sulla fascia destra. Per tutto il pomeriggio era circolata l’idea di Luca Marianucci schierato da terzino, al posto di un capitano reduce da settimane complicate. Alla fine, invece, Giovanni Di Lorenzo è regolarmente in campo dal primo minuto, a guidare una linea a quattro completata da Rrahmani, Rafa Marin e Olivera. Marianucci parte dalla panchina, insieme a Beukema. Una scelta di esperienza, comprensibile in una serata in cui la difesa è già rimaneggiata dall’assenza di Badiashile e in cui servono certezze più che esperimenti.
Tra i pali, invece, la novità annunciata c’è: gioca Milinkovic-Savic, con Meret in panchina. Una rotazione che guarda anche al calendario, perché dopo Monza arriva la Juventus e poi la Champions League. Il serbo dovrà dare sicurezza a un reparto che finora ha sofferto troppo: il Napoli concede in media 16,6 tiri a partita in questo campionato, contro i 10,2 della scorsa stagione. Numeri che spiegano bene perché in casa azzurra si parli soprattutto di equilibrio.
In mezzo Lobotka, De Bruyne si accomoda
A centrocampo lo staff tecnico conferma le indicazioni della vigilia: Anguissa, Lobotka e McTominay. Lo slovacco torna a dirigere il traffico dopo due panchine di fila, mentre lo scozzese arriva da due doppiette consecutive tra campionato e Champions ed è l’uomo più in forma della squadra. Il nome pesante fuori è quello di Kevin De Bruyne, che parte dalla panchina insieme a Gilmour: il belga viene preservato, ma resta un’arma pronta per la ripresa, se la partita dovesse incepparsi. Non è stato convocato, invece, Folorunsho.
Davanti Hojlund e Lang: per Lucca altra attesa
La notizia vera arriva in attacco. Per ore si era parlato dell’ultima chiamata per Lorenzo Lucca, e invece il centravanti ex Udinese si siede di nuovo in panchina. Al centro dell’attacco c’è Rasmus Hojlund, che resta il riferimento offensivo e ha la piena fiducia dello staff tecnico. Sugli esterni Politano a destra e, a sorpresa, Noa Lang a sinistra: l’olandese si riprende una maglia da titolare che sembrava destinata a Giovane, anche lui tra le riserve con Vergara e Contini. Una scelta che premia la qualità nell’uno contro uno, contro una difesa che finora ha incassato sei gol da fuori area, il peggior dato della Serie A.
La formazione ufficiale del Napoli (4-3-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Marin, Olivera; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Hojlund, Lang. A disposizione: Meret, Contini, Gilmour, De Bruyne, Lucca, Giovane, Vergara, Beukema, Marianucci.
Landucci in panchina, Juric sogna il colpo
A dirigere la squadra dalla panchina sarà Marco Landucci, vice storico di Allegri. Dall’altra parte c’è Ivan Juric, che contro Allegri ha vinto una sola volta in undici precedenti: era il 27 novembre 2016, Genoa-Juventus 3-1. Il Monza però arriva bene, con due vittorie interne di fila, e ha in Varela, sette gol in sette partite, l’uomo da tenere d’occhio. Il Napoli ha 11 punti, appena quattro più dei brianzoli, e dopo il 3-3 con la Roma non può permettersi altri passi falsi. Ha scelto la squadra più collaudata: adesso deve vincere.