Lang esplode, ma l’Olanda lo rivuole già a gennaio

Lang esplode, ma l'Olanda lo rivuole già a gennaio

Il calcio sa essere crudele, e il Napoli lo sa meglio di chiunque altro. Proprio quando Noa Lang sembra aver finalmente trovato il suo posto nel mondo azzurro, dall’estero arriva la voce che non ti aspetti: l’olandese potrebbe fare le valigie già a gennaio. A lanciare la bomba è Ekrem Konur, giornalista turco molto attivo sul fronte del Calciomercato, che sui social parla di una partenza considerata “una possibilità realistica”. Il tempismo, diciamolo, è quasi beffardo: arriva all’indomani della sua miglior partita in maglia azzurra.

Monza, la notte in cui Lang è diventato operaio

Al U-Power Stadium il Napoli ha vinto 4-1 e, tra i tanti volti sorridenti, quello di Lang è stato forse il più sorprendente. Non tanto per i dribbling, che sono il suo marchio di fabbrica, quanto per tutto il resto. Lo staff lo ha schierato in una posizione inedita, più arretrata, quasi da quinto di centrocampo, chiedendogli di correre e soffrire anche senza palla. E lui ha risposto presente. Marco Landucci, in panchina al posto dello squalificato Massimiliano Allegri, è stato chiarissimo a fine gara: “Quando la palla ce l’hanno gli altri bisogna difendere, oggi ha fatto bene”. Poi il classico pungolo da allenatore: “Può migliorare ancora sotto rete, può segnare di più. Però ha fatto un’ottima partita”.

C’è anche un dettaglio che racconta bene la serata. Nel finale, come riferito da Sky, Lang è arrivato con le gambe ormai dure e qualche leggero crampo. Landucci, con l’infermeria azzurra già piena, gli ha urlato di fermarsi e di non accelerare più. Un siparietto che dice tutto: chilometri macinati, generosità, sacrificio. Esattamente quello che a Napoli gli chiedevano da mesi.

Anche la critica se n’è accorta. Enrico Fedele, nel suo editoriale su Il Roma, non ha usato mezzi termini: tra luci e ombre della serata brianzola, con un Rasmus Hojlund partito “con la quarta”, la nota più lieta per lui è proprio Lang, che “sta crescendo di partita in partita, mostrando intraprendenza, qualità e una personalità sempre più convincente”. Detto da uno che raramente regala complimenti, non è poco.

Le big olandesi alla finestra: il nodo dei 25 milioni

Ed ecco il paradosso. Secondo Konur, i giganti dell’Eredivisie avevano già messo gli occhi su Lang la scorsa estate, ma non erano disposti a spendere circa 25 milioni di euro, la cifra che serviva per convincere il Napoli. Il pensiero corre inevitabilmente a Ajax e Feyenoord, oltre al PSV che conosce il ragazzo come le sue tasche. Il quadro, sempre secondo il giornalista turco, diventerà più chiaro man mano che si avvicinerà la finestra invernale.

Tradotto: per ora non c’è nessuna trattativa vera, ma c’è un interesse che non si è mai spento. E a gennaio, si sa, le cose possono cambiare in fretta. Se dall’Olanda dovesse arrivare un’offerta vicina a quella cifra, il Napoli si troverebbe davanti a una scelta tutt’altro che banale: monetizzare o puntare su un giocatore che, finalmente, sta dando segnali di crescita concreti?

Perché il Napoli oggi non può permettersi di perderlo

Fino a pochi giorni fa, a dire il vero, il vento soffiava nella direzione opposta: si parlava di un Lang a intermittenza, con il club pronto a valutarne la cessione a titolo definitivo. Ma bastano novanta minuti fatti bene per rimescolare le carte, e oggi la risposta sembra un’altra. Con lo stop di Lobotka e un’infermeria che conta diversi assenti, privarsi di un esterno capace di coprire più ruoli sarebbe un rischio enorme. Lang ha dimostrato di poter fare l’ala pura e, all’occorrenza, il tutta fascia: in una stagione lunga, con il campionato e la Champions League, è oro colato. Non a caso Giovanni Manna sta lavorando a un mercato di gennaio che serva ad aggiungere, non a togliere: le priorità sono il centrocampo e la difesa, non certo le corsie esterne.

E poi c’è il campo, che resta il giudice supremo. Domenica c’è Juventus-Napoli, una sfida pesantissima per la classifica e per la zona Champions. Lang avrà l’occasione di dimostrare che Monza non è stato un fuoco di paglia, ma l’inizio di qualcosa. Se dovesse ripetersi anche allo Stadium, le sirene olandesi rischierebbero di suonare a vuoto. Perché a quel punto, più che una cessione, servirebbe un’offerta irrinunciabile. E per uno che sta finalmente diventando importante, 25 milioni potrebbero non bastare più.