Centro sportivo a Qualiano, De Laurentiis pronto alla firma

Centro sportivo a Qualiano, De Laurentiis pronto alla firma

Domenica c’è la Juve, d’accordo. Ma mentre tutti guardano a Juventus-Napoli, c’è un’altra partita che Aurelio De Laurentiis sta giocando in prima persona, e che rischia di pesare sul futuro del club molto più di tre punti all’Allianz Stadium. Parliamo del nuovo centro sportivo: dopo anni di annunci, sopralluoghi e piste sfumate, stavolta il traguardo sembra davvero dietro l’angolo. Il nome da segnarsi è Qualiano.

La bozza è partita: firma possibile già la prossima settimana

Secondo quanto racconta Repubblica, la trattativa con il comune dell’area nord di Napoli è arrivata alla fase conclusiva. L’area scelta è quella di Pozzonuovo-Cardinale, con via Ripuaria come strada di riferimento: un’operazione nata dopo decine di sopralluoghi nell’hinterland, scartando una soluzione dopo l’altra finché il presidente non ha trovato il posto giusto.

Il dettaglio che fa la differenza è concreto, non di facciata: la bozza di contratto con i tre proprietari dei terreni, per un totale di circa 13-14 ettari, è pronta ed è già stata spedita ai legali dei venditori. Adesso tocca a loro limare i dettagli. Se non spuntano intoppi dell’ultimo minuto, la SSC Napoli potrebbe firmare il preliminare d’acquisto già nei prossimi giorni. Tradotto: dalle chiacchiere si passa alle carte, e a Napoli, quando si parla di infrastrutture, non è una cosa da poco.

Dieci campi, foresterie e la nuova sede: come sarà

Il progetto che ADL ha in testa è ambizioso. Non un semplice campo d’allenamento, ma una vera casa per tutto il mondo azzurro: prima squadra e settore giovanile insieme, con il Napoli Primavera e le altre selezioni finalmente sotto lo stesso tetto dei grandi. Si parla di dieci campi, e già questo basterebbe a cambiare la vita quotidiana del club. Ma non è tutto: nel piano ci sono foresterie per ospitare i ragazzi, palestre moderne e soprattutto la nuova sede del Napoli, con gli uffici dell’area tecnica, di quella sportiva e dei dipendenti.

È il salto che il club insegue da tempo. Oggi la squadra si allena a Castel Volturno, nel centro che porta il nome dello sponsor Konami, ma è una struttura che il Napoli non possiede. Avere un centro di proprietà significa programmare, investire sui giovani senza dover chiedere permesso a nessuno e, non ultimo, aumentare il valore patrimoniale della società. Tutti i top club europei ce l’hanno: il Napoli, che ha vinto due scudetti negli ultimi anni, non poteva restare indietro ancora a lungo.

Cantieri nel 2027 e il nodo stadio sullo sfondo

I tempi? L’acquisto dei terreni farà partire l’iter burocratico, e l’obiettivo dichiarato è aprire i cantieri all’inizio del 2027: gennaio nella migliore delle ipotesi, più realisticamente febbraio. De Laurentiis non vuole perdere altro tempo, consapevole che sulle infrastrutture il club si gioca credibilità e competitività per i prossimi decenni.

E poi c’è l’altro fronte, quello dello stadio, che corre in parallelo. Il sindaco Gaetano Manfredi ha ribadito di non essere contrario a un investimento privato del presidente, ma chiede un progetto vero sul tavolo. Il centro sportivo, però, è la partita più vicina alla chiusura, e se la firma arriverà davvero la prossima settimana sarà il primo mattone concreto di un Napoli che prova a crescere anche fuori dal campo.

Un segnale anche per lo spogliatoio

Può sembrare una notizia lontana dal pallone giocato, ma non lo è. Per Massimiliano Allegri, che sta provando a rimettere in carreggiata una squadra tra infortuni e risultati altalenanti, un club che investe in strutture è un messaggio chiaro: il progetto non si ferma alla stagione in corso. E per i giovani del vivaio, avere una casa all’altezza vuol dire potersi giocare le proprie chance senza dover emigrare altrove.

Insomma, a Qualiano si prepara una firma che può valere quanto un grande acquisto. Ora serve solo l’ultimo passo: le carte firmate. Poi, finalmente, le ruspe.