Conte: “Nazionale? Nessun contatto, sento voci su Romero”

Conte: "Nazionale? Nessun contatto, sento voci su Romero"

Antonio Conte, allenatore che ha guidato il Napoli nelle ultime due stagioni prima di prendersi una pausa, si è raccontato negli studi di DAZN nel pre-partita della finalissima dei Mondiali tra Spagna e Argentina. Tra un ricordo sul suo passato azzurro e uno sguardo al futuro, sono emerse considerazioni importanti sull’eventuale ritorno in panchina e un interessante consiglio di mercato rivolto all’Inter.

Il tecnico leccese si è mostrato molto soddisfatto del lavoro svolto a Napoli, archiviando così un biennio intenso e importante: “Sono molto contento di quello che sono stati questi due anni a Napoli e di poter riposare e vedere calcio, in attesa di eventuali situazioni e sviluppi durante l’anno”. Sui rumor che lo vedrebbero tra i candidati per la guida della Nazionale italiana, Conte è stato netto: “Nazionale? No, non sono stato contattato”. Parole che chiudono al momento qualsiasi ipotesi di ritorno in azzurro, ma tengono aperta la porta alle opportunità che potranno emergere nel corso del 2024.

Il discorso si è poi spostato sul mercato, con un focus particolare su Cristian “Cuti” Romero, difensore argentino che Conte ha avuto modo di allenare al Tottenham nella Premier League. Il centrale, ambito dall’Inter per rinforzare la difesa, ha ricevuto parole di grande elogio da parte dell’allenatore: “Romero sta facendo un Mondiale strepitoso, è tra i migliori difensori in assoluto, senza dubbio il migliore in questa competizione e per distacco sugli altri. È un giocatore che è cresciuto tantissimo”. Conte ha però sottolineato anche il carattere “spigoloso” del giocatore: “È un giocatore spigoloso e gli argentini sono ancora di strada. È una cosa positiva, perché in partita è sempre ‘morte tua, vita mia’. Innervosire l’avversario fa parte del gioco”.

Il tecnico ha aggiunto una battuta sul futuro di Romero e sul possibile passaggio all’Inter: “Leggo che qualche squadra italiana vuole comprarlo, ma non so se il Tottenham voglia venderlo” – ha detto sorridendo – .

Nel corso dell’intervista, Conte ha anche ripercorso alcune tappe della sua carriera da calciatore, delineando una sua personale classifica dei compagni più influenti: in terza posizione mette Alessandro Del Piero, seguono Zidane al secondo posto, mentre al quarto c’è Roberto Baggio. Sul gradino più alto del podio l’ex tecnico azzurro non ha dubbi: “Il primo posto sicuro è di Gianluca Vialli. È stato un compagno eccezionale che trasmetteva tantissimo con la sua leadership. Ricordo bene la scelta di dargli la fascia di capitano: non fu solo azzeccata, fu di più”.

Conte ha voluto condividere anche un toccante ricordo legato a Vialli, scomparso prematuramente: “Ho avuto l’opportunità di vederlo un mese prima che mancasse a Londra. Andammo a cena insieme con mia moglie e Gianluca, lo vedevo bene. Era contento, mangiò e bevve di tutto. Poi, dopo un mese, è venuto a mancare. Ci ho pensato molto e credo che in cuor suo lo sapesse, ma nonostante tutto rimaneva super positivo. Gianluca mi ha dato tanto, e lasciamo stare il calciatore perché quello non si discute. Luca è con noi sempre presente”.

Un’intervista, dunque, che mescola riflessioni personali, consigli di mercato e ricordi emozionanti: Antonio Conte rimane un protagonista del calcio italiano anche da fuori dal campo, con un occhio attento alle dinamiche del mercato e alla crescita del calcio nazionale e internazionale.