Dopo il netto successo ottenuto a Genova, Cesc Fàbregas, allenatore del Como, si è presentato ai microfoni di Sky Sport per analizzare la prestazione della sua squadra e fare il punto sul percorso appena iniziato in questa stagione di Serie A e Champions League. Un risultato importante, frutto di una prova di grande carattere e qualità tecnica.
“Mettiamo spesso in difficoltà i ragazzi in allenamento: stimoli negativi da cui devono saper trovare soluzioni” ha esordito Fàbregas, sottolineando il rigore con cui il gruppo affronta gli esercizi quotidiani. “Ringrazio Daniele De Rossi per le sue parole di apprezzamento, sia quelle di oggi che di ieri — ha spiegato il tecnico spagnolo —. Daniele è una persona generosa, dotata di straordinaria intelligenza, ma sta un po’ esagerando con i complimenti. Quando era alla Roma ha disputato gare memorabili e l’anno scorso vincere a Genova era davvero complicato. Si percepisce sempre l’energia del gruppo” ha aggiunto, riferendosi a quel senso di compattezza e determinazione che ha accompagnato il Como durante la sfida.
Fàbregas non ha esitato a elogiare la prestazione dei suoi: “Ho detto ai ragazzi che dovevamo essere al top e così è stato. Abbiamo messo in campo una partita straordinaria, purtroppo il risultato è bugiardo. La dimostrazione l’abbiamo avuta sul gol che abbiamo concesso: se dormi per un solo minuto, loro ti puniscono senza pietà” ha raccontato l’ex campione che conosce bene le dinamiche del calcio internazionale.
Il tecnico ha poi spiegato come la sua squadra si sia dimostrata solida non solo a livello tecnico e fisico, ma anche per quanto riguarda la gestione dei momenti più delicati del match: “Lavoriamo molto su questo aspetto – ha puntualizzato –. Mettiamo spesso i giocatori in situazioni di difficoltà per verificare come reagiscono. Sono stimoli negativi dai quali devono essere in grado di trovare soluzioni. La squadra è partita bene, ha commesso un errore iniziale ma poi è cresciuta tantissimo, trovando quel fantastico gol di Martin che ci ha dato una grossa mano. Dopo è stata una partita completa sotto tutti i punti di vista”.
Chiusura con uno sguardo a un futuro molto prossimo e ambizioso: la prima esperienza in Champions League per Como, che giovedì affronterà il Lipsia in un match che si annuncia altamente impegnativo. “Sinceramente non so bene cosa aspettarmi, questa è la prima volta che giochiamo in Champions” ha ammesso il tecnico. “Abbiamo preparato questo inizio di stagione con un precampionato duro, affrontando squadre di altissimo livello come Liverpool, Arsenal e Villarreal. Il Lipsia sarà un test di grande spessore: una squadra giovane, carica di energia e con un proprio stile di gioco molto preciso. Vedremo come andrà, ne parleremo dopo la partita”.
Infine un commento sulla gestione del reparto offensivo, in cui Fàbregas ha sottolineato l’importanza della concorrenza tra gli attaccanti. “Kean è entrato molto bene e ha fornito un assist decisivo – ha detto –. Penso che è un giocatore interessante, un po’ caotico magari, ma simile a Tasos che abbiamo visto crescere molto. Il miglioramento passa attraverso il lavoro quotidiano, la difesa dei principi che vogliamo applicare e la comprensione tattica. Abbiamo due attaccanti di grande valore per lottare su tutti i fronti, siamo davvero contenti di averli con noi e li sosteniamo con forza”.