Brozovic saluta l’Italia: ufficiale il passaggio all’Al-Sadd insieme a Romagnoli. A Torino, gesto di cuore da Biraghi per restare
Marcelo Brozovic, centrocampista croato classe 1992, è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Al-Sadd. Dopo aver chiuso la sua esperienza triennale con l’Al-Nassr, Brozovic ha firmato con il club qatariota un contratto fino al 2027, tornando così in campo con una nuova maglia e riscoprendo anche il numero 77, lo stesso portato durante la lunga avventura all’Inter.
L’Al-Sadd, già rinforzato da Alessio Romagnoli, continua quindi a pescare in Serie A per alzare il livello della propria rosa. Il centrocampista croato rappresenta un innesto d’esperienza fondamentale per una squadra che sta dominando le prime giornate di campionato qatariota: quattro vittorie su quattro e primo posto solitario in classifica. Un progetto ambizioso quello dell’Al-Sadd, che punta a tornare protagonista anche in campo internazionale.
“L’Al-Sadd annuncia ufficialmente l’ingaggio del giocatore croato Marcelo Brozovic fino al 2027 per unirsi alla prima squadra”, recita il comunicato del club apparso sui canali ufficiali. Un colpo importante che sottolinea la volontà di una formazione intenzionata a dominare la Qatar Stars League.
Passiamo al Torino, dove Cristiano Biraghi ha dimostrato un attaccamento autentico alla maglia granata. Il terzino sinistro, ex Fiorentina, si è completamente calato nel contesto torinese diventando uno dei simboli del nuovo corso affidato a Ignazio Abate. Nonostante un’offerta del Panathinaikos, Biraghi ha preferito la continuità a Torino, rinunciando a vantaggi economici per restare e per supportare il progetto della società con umiltà e determinazione.
L’esterno classe 1992, per confermare la sua voglia di restare al Torino, ha accettato di spalmare il proprio ingaggio su due stagioni, segno tangibile di una volontà chiara e inequivocabile: continuare a vestire la maglia granata onorandola in campo e fuori.
Il Torino ha voltato pagina affidandosi ad Abate per una nuova stagione che intende regalare emozioni. Al centro di questo processo c’è Biraghi, pronto a farsi carico delle responsabilità e a trascinare la squadra già a partire dalla sfida odierna contro la Roma.
Nel Lecce, Youssef Maleh ha fatto il punto in conferenza stampa dopo la vittoria contro il Monza e ha parlato del suo presente in Salento, nonostante le voci di possibile cessione. “Siamo tanti a centrocampo, ma conta il risultato di squadra – ha dichiarato Maleh –. In questo modulo riesco a esprimermi meglio e nel calcio moderno bisogna saper fare tutto. Sicuramente c’è stato qualcosa perché non era mia intenzione andare via in prestito, ma ora sono qui e voglio dare il massimo per la squadra.”
La sessione estiva di mercato in Serie A e non solo si avvicina alla chiusura, con alcune situazioni da tenere d’occhio anche all’estero. Dopo gli anni complicati dal punto di vista fisico, Arek Milik, attaccante polacco della Juventus, sarebbe finito nel mirino di alcune squadre della UAE Pro League, il massimo campionato degli Emirati Arabi Uniti. Secondo varie fonti, il mercato negli Emirati chiuderà il 28 settembre e rappresenta l’ultima occasione per l’ex Napoli di cambiare aria e trovare continuità in un nuovo contesto.
Allenatori nel mirino e climi tesi: Trabzonspor pensa a Pioli, Valencia in crisi
Stefano Pioli è vicino al ritorno in panchina. A quasi un anno dall’addio alla Fiorentina, infatti, l’ex tecnico di Milan e Al Nassr è finito nel mirino del Trabzonspor, club turco alla ricerca di un allenatore capace di invertire l’andamento negativo di questa prima parte di stagione. Secondo fonti di settore, sarebbero già iniziati contatti esplorativi tra le parti con l’obiettivo di trovare una soluzione tecnica rapida.
In Spagna, invece, la situazione al Valencia è sempre più complicata. Dopo aver conquistato solo un punto nelle prime cinque giornate, il club ha deciso di intervenire pesantemente nell’area tecnica e dirigenziale. Sono stati infatti esonerati l’allenatore Carlos Corberán e il CEO Ron Gourlay, decisioni che riflettono un clima molto teso attorno a Mestalla e la necessità di un cambio di rotta immediato per evitare un’involuzione ancora più grave.