Buone nuove da Castel Volturno (e da Manchester) sul fronte McTominay. Dopo l’intervento di ablazione dell’8 settembre allo Spire Manchester Hospital, lo scozzese del Napoli ha iniziato a muovere i primi passi del percorso di rientro. Sky Sport, con l’inviato Francesco Modugno, parla di lavoro in intensificazione e di un obiettivo chiaro, quasi un sogno di vestaglia: rivederlo in campo contro il Frosinone il 10 ottobre, nella prima gara dopo la sosta di Nations League. Un’indicazione, non una certezza: a decidere saranno staff medico e atletico. Ma il segnale, per la piazza, è nettamente positivo.
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ToggleAblazione riuscita e ripresa graduale: cosa dicono da Sky
Il quadro clinico, nelle ultime ore, si è arricchito di dettagli concreti. Scott McTominay ha affrontato l’ablazione l’8 settembre in Inghilterra: procedura riuscita, senza allarmi post-operatori clamorosi. Dopo circa due settimane di riposo forzato, lo scozzese ha cominciato a riprendere il movimento. Non è ancora il McTominay da 90 minuti e scatti a perdifiato in mezzo al campo, sia chiaro: è la fase in cui si ricostruisce il ritmo, si ascolta il corpo, si evita di forzare i tempi per guadagnare una settimana che poi si paga doppia.
Modugno, ai microfoni di Sky Sport 24, ha riassunto così la sensazione da casa Napoli: McTominay sta intensificando il lavoro, in un percorso che piano piano lo riporterà a disposizione di Massimiliano Allegri. L’obiettivo dichiarato – “il sogno” – è il rientro alla ripresa contro il Frosinone. Quella data, il 10 ottobre, cadrebbe a circa un mese dall’intervento: un orizzonte ambizioso ma non fantasioso, se il recupero continuerà lineare come nelle ultime segnalazioni.
Va sottolineato il carattere indicativo della scadenza. In queste situazioni non bastano i desideri della piazza né il calendario della Serie A: contano ecocardiogrammi, test da sforzo, risposta agli allenamenti e il via libera congiunto di medici e preparatori. Finché quella firma non arriva, McTominay resta fuori lista. Ma il tono delle ultime ore è cambiato: da “stop e pazienza” a “c’è una roadmap”.
Castellacci e la sosta: «Nel giro di un mese si può rientrare»
A dare un’ulteriore cornice scientifica è intervenuto il professor Enrico Castellacci, ex medico sociale della Nazionale, ospite a Stile TV. Parlando dell’aritmia benigna trattata con ablazione, Castellacci ha spiegato che l’intervento serve a correggere l’alterazione del ritmo e a ridurre il rischio di conseguenze future. Sul timing, la frase che ha fatto il giro dei social napoletani è netta: con l’ablazione, se il ragazzo recupera velocemente, «nel giro di un mese si può rientrare in campo. Quindi ben venga questa sosta».
La sosta internazionale, in questo caso, non è solo un’interruzione noiosa del campionato: diventa un alleato. Mentre il Napoli gestisce gli impegni a ridosso (con Fiorentina domenica alle 12:30 sullo sfondo, senza che questa storia ruoti intorno a quella gara), McTominay può accelerare il lavoro interno senza l’ansia della convocazione settimanale. Castellacci non promette miracoli e non firma certificati: indica una forchetta realistica. Un mese dall’ablazione porta proprio verso metà ottobre – e il Frosinone del 10 ottobre cade dentro quella finestra, purché tutto resti regolare.
Il messaggio medico, letto in chiave azzurra, è rassicurante anche sul tipo di problema: aritmia descritta come benigna, trattata però in modo preventivo. Non è un dettaglio da poco per chi ha visto McTominay diventare pezzo centrale del centrocampo partenopeo. La priorità resta la salute; la seconda, ovviamente, è ritrovare il volume di gioco che lo scozzese garantiva a Allegri nelle fasi di densità e in quelle di spinta verso l’area.
Perché il Frosinone del 10 ottobre è il traguardo giusto (se tutto fila)
Il calendario aiuta a capire perché Sky e l’ambiente citino proprio quella sfida. Dopo la sosta di Nations League, il Frosinone è il primo appuntamento utile per un rientro “morbido” nel ritmo di gara di SerieA: non è detto che McTominay parta titolare, non è detto che faccia un’ora, ma avere il via libera per la lista sarebbe già una vittoria di percorso. Tra l’oggi e quel 10 ottobre restano settimane di carico progressivo: cyclette, corsa, possesso, partitelle, e solo alla fine il via libera atletico-clinico.
Nel frattempo Allegri dovrà continuare a fare a meno di un pezzo importante, con un centrocampo che ha già dovuto gestire altre assenze (Anguissa resta un tema parallelo, già raccontato in queste ore, e non è il centro di questa storia). Il ritorno di McTominay non risolverà da solo ogni equilibrio, ma restituirebbe densità, duelli e quel mix di box-to-box che in Serie A fa la differenza sulle ripartenze e sui secondi palloni. Per la piazza, dopo giorni di attesa e di silenzi tecnici, l’aggiornamento Sky è la prima freccia verso l’ottimismo concreto.
In sintesi: ablazione ok, ripresa iniziata, lavoro in intensificazione, sogno Frosinone 10 ottobre, parere Castellacci allineato sui tempi di circa un mese, decisione finale in mano a medico e staff atletico. Il Napoli aspetta Scott; Scott, a quanto pare, ha ripreso a camminare verso Castel Volturno a passo sempre più deciso. Se la curva resterà quella descritta stasera, a ottobre potremmo rivedere McTominay con la maglia azzurra – e non sarebbe una sorpresa, ma il naturale esito di un recupero gestito con testa.