Il dossier Zambo Anguissa si fa ogni giorno più delicato. Da una parte c’è il problema fisico che lo tiene lontano dal campo in vista della trasferta di Fiorentina, dall’altra un contratto in scadenza a giugno e una trattativa di rinnovo che, al momento, non trova una via d’uscita. Tra richiesta salariale e silenzi ufficiali, in casa Napoli si inizia a parlare anche di un possibile addio già a gennaio.
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ToggleAdduttori ancora dolenti: Allegri non forza, Fiorentina in bilico
Il camerunese è alle prese con un fastidio muscolare agli adduttori. Gli accertamenti degli ultimi giorni hanno escluso lesioni strutturali, e questa è già una buona notizia. Il dolore, però, non è sparito del tutto: Anguissa continua a lavorare in palestra, segue le terapie indicate dallo staff medico e resta fuori dal gruppo che prepara la gara di Serie A al Franchi.
Allegri ha scelto la linea della prudenza. Niente accelerazioni, niente forzature: il tecnico vuole un recupero pulito, non un rientro a metà. Per la Fiorentina, dunque, la presenza del mediano resta un’incognita. In mezzo al campo il Napoli sta già valutando alternative, ma il vero tema — oltre alla formazione di domenica — è un altro: quanto pesa questa pausa forzata sul dossier contrattuale.
Sei milioni contro 3,6: Manna e Nana ancora senza intesa
Il contratto di Anguissa scade a fine stagione. Il giocatore, attraverso il suo agente Maxime Nana, punta a un ingaggio vicino ai sei milioni netti a stagione. Oggi ne percepisce circa 3,6: lo scarto è netto, e in società non c’è entusiasmo a chiudere con cifre così alte.
Nana e il direttore sportivo Giovanni Manna si sono già seduti più volte allo stesso tavolo. Incontri cordiali, ma senza sbocchi concreti. Il club, da parte sua, avrebbe preferito un ritocco al ribasso rispetto alle richieste del giocatore; dalla controparte, ovviamente, è arrivato un no netto. È il classico stallo da calciomercato: entrambi hanno le loro ragioni, e nessuno vuole fare il primo passo vero.
Per De Laurentiis perdere un pezzo importante a parametro zero non è mai una buona notizia, anche se il cartellino è ormai ammortizzato. Allo stesso tempo, accettare una richiesta da sei milioni su un mediano in scadenza aprirebbe un precedente scomodo negli altri rinnovi. Da qui la distanza che, a oggi, resta notevole.
L’ipotesi separazione a gennaio se il gap resta
Secondo quanto riportato da Il Mattino, se la forbice non si chiude nei prossimi mesi non è da escludere una separazione già nella finestra invernale. Un’opzione secca: meglio valorizzare Anguissa a gennaio che rischiare di salutarlo gratis a giugno. È una valutazione da calciomercato puro, che tiene conto anche delle condizioni attuali del giocatore e del mercato europeo dei mediani.
Per il Napoli sarebbe una scelta dolorosa. Anguissa è stato uno dei pilastri delle ultime stagioni, equilibratore di mezzo campo, uomo-partita nelle serate più calde. Perdere quel profilo in corsa, senza un piano B già pronto, complicerebbe il progetto di Allegri. Allo stesso tempo, restare inchiodati a una trattativa senza sbocco rischia di avvelenare il clima interno.
Ora la palla torna a Giovanni Manna e a Maxime Nana. O si trova una cifra intermedia che metta d’accordo De Laurentiis e il camerunese, oppure a gennaio il capitolo Anguissa potrebbe chiudersi prima del previsto. Nel frattempo, il mediano deve prima tornare in campo: senza minuti e senza continuità, anche il peso contrattuale cambia. E in azzurro, su questo, lo sanno tutti.