Napoli-Bodø, la Primavera apre la strada: Riccio stende i norvegesi a Cercola. De Laurentiis sorride e tace, Vinazzani ricorda quando Pesaola chiedeva di non segnare troppo

Napoli-Bodø, la Primavera apre la strada: Riccio stende i norvegesi a Cercola. De Laurentiis sorride e tace, Vinazzani ricorda quando Pesaola chiedeva di non segnare troppo

Se il buongiorno si vede dal mattino, allora il Napoli può presentarsi al stadio Maradona con un pizzico di fiducia in più. Perché la prima sfida di giornata contro il Bodo Glimt gli azzurri l’hanno già vinta: non quella di stasera alle 21, ovviamente, ma quella del primo pomeriggio a Cercola, dove i ragazzi di Antonio Nocerino hanno battuto 1-0 i pari età norvegesi nella terza giornata di UEFA Youth League. Un risultato che non sposta gli equilibri della crisi della prima squadra, d’accordo, ma che in una giornata così tesa ha il sapore di un piccolo segnale.

Intorno, poi, si è mossa tutta la macchina del match day: il presidente in giro per la città tra impegni istituzionali e il tradizionale pranzo UEFA, i ricordi di chi il Bodø lo ha affrontato davvero quasi cinquant’anni fa e le indicazioni del club per i tifosi. Ecco il racconto di un martedì che porta dritto alla notte di Champions League.

Cercola, la prima gioia europea degli azzurrini

Allo stadio Giuseppe Piccolo il Napoli Primavera cercava punti come l’aria. Le prime due giornate erano andate male, malissimo nel caso della trasferta di Villarreal chiusa con un pesante 5-0, e la classifica diceva zero. Oggi la musica è cambiata: partita sporca, poco spettacolare, ma gestita con personalità e decisa da un lampo poco dopo la mezz’ora.

Al 31’ Milton Pereyra ha inventato una palla in profondità perfetta, Luigi Riccio l’ha addomesticata e, davanti al portiere Andersen, non ha sbagliato: conclusione secca sul primo palo e Napoli avanti. Un gol così potente che il pallone ha letteralmente sfondato la rete, tanto che il gioco è rimasto fermo qualche minuto per ripararla. Riccio, mezzala classe 2009, si era già visto pochi minuti prima, quando era andato a un passo dal vantaggio sempre su invito di Pereyra.

Nel secondo tempo la gara si è incattivita. Al 62’ un pallone calciato a gioco fermo da Branchizio ha colpito involontariamente un avversario, innescando un parapiglia chiuso con tre ammoniti tra gli azzurrini: lo stesso Branchizio, Chiummariello e Pereyra. Al 74’ il Napoli ha anche trovato il raddoppio con Pereyra, dopo una presa non trattenuta dal portiere su cross di Baridò, ma l’arbitro ha annullato per carica sull’estremo difensore. Poco male: i numeri dicono 11 tiri a 4 e 11 calci d’angolo a 3 per il Napoli, con il Bodø leggermente avanti solo nel possesso palla, intorno al 53%.

Tre punti che tengono vive le speranze di qualificazione alla fase successiva, mentre i norvegesi restano fermi a quota zero dopo tre sconfitte. Il calendario però non fa sconti: prossime tappe la trasferta di Porto il 4 novembre e quella in casa del Manchester City il 24. Nocerino, intanto, si gode una squadra che ha dimostrato di saper soffrire. Che, di questi tempi, a Napoli non è poco.

De Laurentiis, sorrisi e silenzio: il Corsiero del Sole ai norvegesi

Se in campo hanno parlato i ragazzi, fuori dal campo la scena se l’è presa Aurelio De Laurentiis. Il presidente ha vissuto una giornata piena: prima la presenza alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Suor Orsola Benincasa, che festeggia i 125 anni dalla fondazione come ateneo, alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi e del presidente della Camera Lorenzo Fontana. Poi l’appuntamento più calcistico, il pranzo istituzionale UEFA a Palazzo Petrucci, a Posillipo, location ormai fissa per le serate europee del club.

All’ingresso i cronisti lo hanno aspettato al varco con la domanda più semplice di tutte: «Fiduciosi per stasera?». La risposta? Una risata e nient’altro. Nessuna parola su formazione, risultato o momento della squadra. Il patron è apparso disteso, avrebbe anche voluto scambiare qualche battuta, ma lo staff della comunicazione ha preferito chiudere subito il siparietto, con la delegazione norvegese già in attesa al piano di sotto, con vista su Palazzo Donn’Anna. Un silenzio che, dopo giorni di voci su panchina e ritiro, vale più di mille dichiarazioni.

Al tavolo, accanto a De Laurentiis e al vicepresidente Edoardo, c’erano il presidente del Bodø Inge Henning Andersen e il CEO Frode Thomassen, oltre al delegato UEFA Christian Kofoes e a Erling Hoem, ministro consigliere dell’Ambasciata di Norvegia a Roma. Clima cordiale, all’insegna del fair play, e il classico scambio di doni: il Napoli ha regalato agli ospiti «Il Corsiero del Sole», scultura in bronzo policromo del maestro Antonio Nocera, realizzata appositamente per questa edizione della Champions e ispirata allo storico emblema del cavallo azzurro.

Vinazzani e il precedente del 1976: «Pesaola ci disse di non segnare troppo»

Chi il Bodø lo ha incrociato davvero è Claudio Vinazzani. Ai microfoni di Radio Napoli Centrale l’ex centrocampista ha riavvolto il nastro fino alla Coppa delle Coppe 1976-77, quando il Napoli di Bruno Pesaola pescò proprio i norvegesi al primo turno. «Arrivavo dalla Serie C e mi ritrovai catapultato in Europa. Una trasferta lunghissima, sopra il Circolo Polare Artico. Gli avversari facevano altri lavori, era un contesto completamente diverso», ha raccontato.

E poi l’aneddoto che strappa un sorriso: «Stavamo vincendo 2-0, Pesaola continuava a chiamarmi dalla panchina. Mi avvicino e mi dice: “Devi capire che se continuiamo a segnare, al ritorno non verrà nessuno al San Paolo”». Il Petisso, a modo suo, ci aveva visto lungo: quella gara finì davvero 0-2 per gli azzurri, con doppietta di Speggiorin davanti a circa duemila spettatori, e al ritorno allo stadio San Paolo bastò un gol di Massa per l’1-0 davanti a poco più di quindicimila persone. Il cammino di quel Napoli si fermò poi in semifinale contro l’Anderlecht, nonostante la rete di Bruscolotti all’andata, gara che Vinazzani considera ancora oggi «rubata per l’arbitraggio».

Quasi mezzo secolo dopo, il Bodø è diventato una realtà europea seria e il Napoli vive una fase complicata. Vinazzani però si fida di Massimiliano Allegri: «Ha un allenatore abituato a superare questi momenti e a sopportare le pressioni. Il grande problema di Napoli è proprio la pressione, anche fuori dal campo. Con il recupero di McTominay e degli infortunati se ne può uscire, ma a gennaio bisogna rinforzare: in una società come il Napoli c’è l’obbligo di cambiare rotta».

Verso le 21: tornelli dalle 18 e controlli rafforzati

Per chi stasera sarà al Maradona, il club ha diffuso le indicazioni di rito. I tornelli apriranno alle 18 e la società invita ad arrivare con largo anticipo per completare i controlli di sicurezza. Alcuni varchi saranno riservati esclusivamente agli abbonati fino a trenta minuti prima del calcio d’inizio: in Curva B i gate 8, 9 e 12, in Curva A i gate 24 e 25, nei Distinti i gate 19 e 20, in Tribuna i prefiltraggi 2 e 3 e il gate 1. Dopo, i cancelli torneranno aperti a tutti.

C’è anche un avviso preciso: per arginare il fenomeno dei biglietti contraffatti, i controlli ai varchi verranno intensificati, e i tagliandi vanno acquistati solo sui canali ufficiali. Il resto lo dirà il campo. La Primavera ha fatto il suo, il presidente ha scelto di sorridere senza parlare, e la storia ricorda che contro il Bodø il Napoli non ha mai perso. Adesso tocca ai grandi non rovinare la statistica.