Roma decimata al Maradona: Gasperini senza Dybala e Pellegrini

Roma decimata al Maradona: Gasperini senza Dybala e Pellegrini

La lista è arrivata in serata e conferma quello che a Trigoria si temeva da giorni: la Roma che domani alle 18 scende al Maradona per la sfida dell’ottava giornata contro il Napoli è una squadra in piena emergenza. Gian Piero Gasperini ha diramato l’elenco dei ventidue convocati e, scorrendo i nomi, saltano subito all’occhio le assenze. Non sono di quelle che si risolvono con un cambio qualsiasi: mancano pezzi da novanta, gente che sposta gli equilibri.

Quattro big ai box: da Dybala a Svilar

Il bollettino è pesante. Restano a Roma Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini, Manu Koné e soprattutto Mile Svilar, il portiere che fin qui ha blindato la porta giallorossa. Tradotto: Gasperini perde in un colpo solo la fantasia della Joya, il capitano, il motore del centrocampo e l’ultimo baluardo di quella che, numeri alla mano, è la miglior difesa del campionato con appena tre gol incassati.

Tra i pali toccherà dunque a uno tra Vasquez e Gollini, con De Marzi terzo. Non è un dettaglio da poco: andare a giocare in uno stadio che si annuncia esaurito, con un portiere che non ha i minuti di Svilar nelle gambe, è una di quelle situazioni che un allenatore preferirebbe evitare. E il Napoli, che davanti fatica a trovare continuità, ha l’occasione di mettere sotto pressione un reparto meno rodato del solito.

Cristante stringe i denti, spazio a due Primavera

L’unica buona notizia per il Gasp porta il nome di Bryan Cristante. Il centrocampista, rimasto in panchina contro lo Slovan, si è allenato regolarmente a Trigoria ed è stato convocato, anche se in campo si è presentato con una fasciatura protettiva al ginocchio sinistro. Segno che il problema non è del tutto alle spalle: ci sarà, ma resta da capire per quanti minuti e con quale brillantezza.

Per allungare una coperta diventata cortissima, Gasperini ha dovuto pescare in casa: aggregati due ragazzi della Primavera, Di Nunzio e Camara. In mezzo al campo i nomi a disposizione sono Cristante, De Roon, Pisilli, Mora e lo stesso Di Nunzio. Proprio Rodrigo Mora dovrebbe prendersi una maglia da titolare: il talento portoghese aveva incantato contro il Real, ma nelle ultime uscite con Genoa e Slovan si è acceso solo a intermittenza. Al Maradona gli chiederanno di inventare quello che, senza Dybala, nessun altro può garantire.

Malen e Soulé, le armi rimaste al Gasp

Se dietro e in mezzo la Roma è ridotta all’osso, davanti ha comunque argomenti seri. Torna a disposizione Donyell Malen, che ha scontato la squalifica contro il Genoa ed è il terminale offensivo più in forma della squadra. Al suo fianco ci sarà con ogni probabilità Matias Soule, mentre Castro e il giovane Camara sono le alternative. Quattro attaccanti in tutto: pochi, ma di qualità. In difesa invece la scelta non manca, con dieci convocati tra cui Mancini, Ndicka, Hermoso, Wesley e Koulierakis.

Il Napoli deve approfittarne

Sette punti separano le due squadre dopo sette giornate: la Roma è lassù a giocarsi lo scudetto, il Napoli insegue con il fiato corto. Battere i giallorossi, per giunta così rimaneggiati, sarebbe la classica iniezione di fiducia che serve a Massimiliano Allegri per rimettersi in carreggiata nella corsa Champions. Anche gli azzurri hanno i loro guai, è vero, ma ritrovano Vergara e possono contare su Rrahmani, convocato nonostante la febbre.

Attenzione però a non cadere nella trappola: le squadre di Gasperini, anche in emergenza, corrono e aggrediscono come poche in Italia, e una Roma con le spalle al muro sa essere ancora più pericolosa. L’occasione è ghiotta, ma va presa con la testa giusta. Domani alle 18 sapremo se il Napoli avrà saputo sfruttare il momento.