Napoli-Roma, De Bruyne regista e Lobotka di nuovo in panchina

Napoli-Roma, De Bruyne regista e Lobotka di nuovo in panchina

Ci siamo. Stasera alle 18 il Maradona, praticamente esaurito, si accende per Napoli-Roma e la sensazione è che la partita si deciderà soprattutto in mezzo al campo. Lì Massimiliano Allegri ha già fatto la sua scelta, e non è una scelta banale: Kevin De Bruyne di nuovo davanti alla difesa, nei panni del regista, con Stanislav Lobotka che si avvia verso la seconda panchina consecutiva. Una gerarchia che fino a qualche settimana fa sembrava impensabile e che oggi, invece, è la base del Napoli che prova a ripartire.

La formula Bodø che Allegri non vuole toccare

Il ragionamento del tecnico livornese è semplice: squadra che vince non si cambia, almeno non nel cuore del gioco. Martedì in Champions contro il Bodø/Glimt il terzetto formato da Anguissa, De Bruyne e Scott McTominay ha funzionato, ha dato equilibrio e soprattutto ha restituito un po’ di autostima a un gruppo uscito con le ossa rotte dalla disfatta di Venezia. Secondo il Corriere dello Sport il ballottaggio con lo slovacco formalmente resta aperto, ma il belga è in netto vantaggio e salvo sorprese dell’ultima ora sarà lui a impostare.

Per Anguissa sarebbe la seconda gara di fila da titolare dopo il rientro dall’infortunio: qualche minuto in meno nelle gambe, certo, ma tanta fisicità in una partita che si annuncia di battaglia. E in un momento in cui si parla molto del suo futuro lontano da Napoli, il camerunense ha l’occasione di ricordare a tutti quanto pesa ancora in questa squadra.

Il test vero: De Bruyne contro la pressione di Gasperini

Qui sta il punto. Una cosa è fare il regista contro il Bodø, un’altra è farlo contro la squadra di Gian Piero Gasperini, che vive di aggressione alta e marcature a uomo a tutto campo. Il belga avrà addosso un uomo per novanta minuti, gli spazi per girarsi saranno pochissimi e ogni pallone perso in quella zona può diventare un’occasione per Malen e Soulé. Allegri lo sa, ed è proprio per questo che ci punta: De Bruyne ha la visione per saltare la prima pressione con un passaggio solo, e se la Roma si allunga per prenderlo alto, alle sue spalle si aprono praterie.

C’è anche una lettura legata alla porta: per uscire dal pressing giallorosso Allegri è tentato da Milinkovic-Savic al posto di Meret, proprio per la sua capacità di giocare lungo e preciso con i piedi. Tradotto: se la Roma chiude le linee corte, il Napoli ha un piano B per scavalcarla e cercare direttamente Rasmus Hojlund, che a sua volta ha un disperato bisogno di ritrovare il gol.

Lobotka e Gilmour, l’attesa dei registi

E Lobotka? Lo slovacco è a un passo dal traguardo delle 250 presenze in maglia azzurra e non è certo diventato un problema da un giorno all’altro. Semplicemente, Allegri ragiona sul lungo periodo: con una partita ogni tre giorni ci sarà spazio per tutti, e il suo turno potrebbe arrivare già nel prossimo impegno contro il Monza. Scalpita anche Billy Gilmour, l’altro costruttore di gioco della rosa, che aspetta il momento giusto per rimettersi in mostra.

Avere tre registi e scegliere di non schierare nessuno dei due “di ruolo” è una scommessa, inutile girarci intorno. Ma è anche il segnale di un allenatore che, dopo settimane di critiche, ha deciso di seguire le sue idee fino in fondo. Il resto della formazione dovrebbe vedere Di Lorenzo e Olivera sugli esterni, Rafa Marin e Badiashile al centro, e il tridente Politano-Hojlund-Lang davanti.

Una partita che vale più di tre punti

La classifica dice che il Napoli è decimo e che la Roma vola. Perdere stasera vorrebbe dire scivolare a distanza preoccupante dalla zona Champions già a fine ottobre. Vincere, invece, significherebbe riaprire tutto e dare un senso al lavoro di questi giorni. Dalla regia di De Bruyne passa buona parte delle speranze azzurre: se il belga riuscirà a dettare i tempi anche sotto la morsa di Gasperini, il Napoli potrà davvero guardare la Roma negli occhi. Appuntamento alle 18, poi sarà il campo a dire se la scommessa di Allegri era quella giusta.