Napoli-Roma, formazioni ufficiali: sorpresa Meret, out Rrahmani

Napoli-Roma, formazioni ufficiali: sorpresa Meret, out Rrahmani

Ci siamo. A meno di un’ora dal fischio d’inizio al Maradona (si gioca alle 18) sono arrivate le formazioni ufficiali di Napoli-Roma, e come spesso accade quando c’è di mezzo Massimiliano Allegri, le sorprese non mancano. La più clamorosa riguarda la porta: tra i pali c’è Alex Meret, e non Vanja Milinkovic-Savic, che per tutta la vigilia era stato indicato come il grande favorito per una maglia da titolare. Il serbo si accomoda in panchina, e il tecnico livornese conferma ancora una volta di divertirsi a spiazzare tutti fino all’ultimo secondo.

Porta a Meret, il ballottaggio si chiude a sorpresa

Per giorni non si è parlato d’altro. Le indiscrezioni da Castel Volturno, rilanciate da diversi quotidiani, descrivevano un Allegri ormai convinto di puntare sul lancio lungo di Milinkovic-Savic per scavalcare il pressing feroce della squadra di Gasperini. Le probabili formazioni lo davano dentro quasi all’unanimità. E invece, al momento della consegna delle distinte, il nome scritto in cima è quello di Meret.

Difficile dire se si tratti di un cambio di idea dell’ultima ora o di una strategia per non dare punti di riferimento all’avversario: con Allegri entrambe le ipotesi sono assolutamente plausibili. Di certo il friulano si prende una bella iniezione di fiducia in una delle gare più delicate di questo avvio di stagione. Pulito nel palleggio corto, reattivo tra i pali, Meret avrà il compito di dare sicurezza a un reparto che, come vedremo, si presenta all’appuntamento completamente rimaneggiato.

Tegola Rrahmani: febbre e coppia inedita al centro

La notizia peggiore, infatti, arriva dalla difesa. Amir Rrahmani non è nemmeno tra i convocati: è stata la stessa SSC Napoli a comunicare che il difensore kosovaro non farà parte del match a causa di una sindrome simil-influenzale. Un forfait dell’ultimo momento, anche se qualche segnale c’era già stato: il centrale aveva saltato il ritiro pre-gara e, secondo alcuni retroscena, giovedì aveva chiesto un giorno di riposo. Allegri perde così il leader del reparto arretrato proprio contro una delle squadre più in forma del campionato.

Al centro della difesa ecco quindi la coppia inedita formata da Rafa Marin e Benoît Badiashile: una coppia di fatto inedita per questo Napoli. Sulle corsie il capitano Di Lorenzo a destra e Olivera a sinistra, con quest’ultimo chiamato a un lavoro extra per contenere Soulé. Una linea a quattro tutta da scoprire, che dovrà reggere l’urto di una Roma ancora imbattuta e a quota 17 punti, sette in più degli azzurri. Mica poco.

Centrocampo e attacco: De Bruyne play, dentro Lang

In mediana nessuna sorpresa rispetto alle attese: Kevin De Bruyne agisce da regista, con Anguissa e McTominay ai suoi lati. Stanislav Lobotka parte ancora dalla panchina, la seconda di fila per lo slovacco. Davanti il tridente è composto da Politano a destra, Hojlund al centro e Noa Lang a sinistra: l’olandese vince il ballottaggio e si prende una chance importante per lasciare il segno in una partita di cartello.

La panchina azzurra offre comunque soluzioni a gara in corso: oltre a Milinkovic-Savic e Contini, Allegri può pescare Beukema, Marianucci, Spinazzola, Lobotka, Gilmour, Vergara, Giovane e Lucca.

Questo l’undici del Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Badiashile, Rafa Marin, Olivera; Anguissa, De Bruyne, McTominay; Politano, Hojlund, Lang.

Gasperini risponde con un 3-4-2-1 senza Dybala, Koné e Pellegrini: Gollini; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Rensch, De Roon, Pisilli, Wesley; Soulé, Cristante; Malen. Panchina iniziale per Lulli e Mora, con Cristante che stringe i denti e si piazza alle spalle dell’ex Malen.

Le carte sono scoperte. Ora la parola passa al campo: il Napoli, reduce dal 4-3 al Bodø/Glimt in Champions ma scottato dal ko di Venezia, non può più permettersi passi falsi in campionato. E stasera, con una difesa inventata e un portiere ritrovato, dovrà dimostrare di avere il carattere per rialzare la testa.